I sorrisi dei 200 a Valencia la miglior cartolina nerazzurra

Valencia-Atalanta è stata la gara che ha chiuso alla grande il trittico di partite internazionali programmate dalla società nerazzurra. La felicità per il triplo successo è ovviamente molta ma c’è una costante che ha accompagnato tutte le amichevoli orobiche: l’entusiasmo della gente. Tra venerdì in Spagna e sabato a Bergamo contro il Venezia, sono arrivate cartoline da applausi che certificano come l’ambiente sia completamente, carnalmente e pazzamente innamorato della squadra di Gasperini.
A Valencia erano in più di 200 i sostenitori orobici al seguito. C’è chi è partito con qualche giorno di anticipo, chi ha chiuso il tour spagnolo con una coda fatta di mare, paella e tanto relax, ma c’è pure chi si è sciroppato andata e ritorno in giornata (o quasi) per non mancare al primo appuntamento in un grande stadio europeo dopo tanti anni di salvezze sudate: giocare al Mestalla di Valencia (le foto certificano la maestosità dell’impianto spagnolo) è qualcosa di sensazionale e se in campo i giocatori non hanno minimamente accusato il colpo, lassù nella piccionaia riservata ai bergamaschi non si è smesso un momento di cantare. Dafne, Andrea, Alex, Andrea, Claudio, Alessandro, Roberto, Alessandra e molti altri irriducibili atalantini si sono goduti dal vivo l’impresa firmata Toloi e Palomino, pur vivendo una vigilia molto diversa. C’è chi è arrivato da Barcellona in treno, chi ha anticipato il trasferimento aereo su Valencia godendosi anche le altre bellezze della città (compreso il tour del Mestalla) e chi non ha badato troppo al turismo concentrandosi sul prepartita. Alcuni amici di Bolgare (Tino e Simone in testa) sono anche riusciti ad attendere l’Atalanta all’aeroporto di Valencia in tarda mattinata e poi tutti (compreso un nutrito gruppo di ragazzi della Curva Pisani partiti con alcuni van) si sono diretti allo stadio per la partita. Il clima, racconta chi c’era, è stato coinvolgente, con diversi settori dello stadio impegnati a sostenere la squadra di casa ma dallo spicchio posizionato in alto a sinistra rispetto alle inquadrature delle telecamere i bergamaschi si sono fatti sentire.








































Quello che resta di una trasferta di questo livello è certamente la soddisfazione per il risultato ma anche l’aver fatto sentire un po’ meno soli i giocatori davanti a tribune ripide e ben riempite dai tifosi di casa per un trofeo tanto importante da quelle parti. Abbiamo raccolto un po’ di foto grazie al contributo di chi al Mestalla c’è andato: piccoli frammenti di calcio europeo che, la prossima volta, sarà sicuramente seguito da migliaia di tifosi atalantini. Il 14 settembre si comincia a fare sul serio anche in Europa, manca appena un mese. Adoss.