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Quinto posto, terzo attacco del torneo e difesa da metà classifica: i numeri non mentono

La squadra nerazzurra si conferma nei gol realizzati e anche in quelli subiti rispetto alla passata stagione, migliorando posizione e obiettivo

Quinto posto, terzo attacco del torneo e difesa da metà classifica: i numeri non mentono
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di Fabio Gennari

L'Atalanta 2022/23 ha conquisto il quinto posto finale in classifica. Al netto della penalizzazione della Juventus, i 64 punti conquistati varrebbero la sesta piazza che significa aver meritato sul campo il pass per l'Europa League. Si tratta di un risultato meritato e decisamente importante, la dimensione giusta per una squadra che ha vinto metà delle partite disputate e ha bissato quanto conquistato dalla Lazio nello scorso campionato con gli stessi punti.

La Dea ha migliorato la sua posizione (da ottava a quinta, sesta sul campo) grazie a 5 punti in più (64 contro 59) ma segnando appena una rete in più (66 contro 65) e subendone sempre 48: dal quinto posto dei gol realizzati, la squadra di Gasperini è passata al terzo (solo Napoli con 77 e Inter con 71 hanno fatto meglio), confermandosi capace di trovare risorse importanti in tutta la rosa a disposizione.

A fronte infatti di un crollo verticale del rendimento di Zapata e Muriel, i bergamaschi hanno trovato Hojlund e Lookman, ma anche una grande annata di Koopmeiners e la bellezza di 18 marcatori diversi andati in rete.

Con questi numeri, facile anche spiegare il fatto che la Dea ha mantenuto uno dei primi sette posti in graduatoria per tutta la stagione. Per confermarsi e, se possibile, cercare sempre di migliorare, bisogna provare a registrare la difesa trovando sempre conferme nella fase offensiva. L'Atalanta nella prima parte del campionato, quando stava anche al primo posto, aveva addirittura una delle migliori difese e quindi si tratta di cercare una quadra che bilanci capacità in avanti con necessità di maggiore copertura.

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