Perché?

Raspadori centravanti (a marcare Mandragora) e due 9 in panchina: l’ultima strana scelta di Palladino

L'ex Atletico ha dovuto fare un lavoro "difensivo", nonostante giocasse prima punta. È l'ennesima volta che accade. E lascia perplessi

Raspadori centravanti (a marcare Mandragora) e due 9 in panchina: l’ultima strana scelta di Palladino

Visto l’andamento della gara di Firenze, con l’Atalanta che già nel primo tempo avrebbe dovuto essere avanti di più gol e invece è andata al riposo sotto di una rate, la scelta di Palladino ha avuto un suo senso.

Però vedere Raspadori impegnato a controllare Mandragora e con compiti difensivi (non è la prima volta che accade) nell’ultima partita del campionato contro una Fiorentina già salva e sotto la contestazione dei tifosi fa comunque riflettere. Il pensiero è per la strada che il tecnico della Dea (prossimo a diventare ex) ha cercato di percorrere, con soluzioni a volte difficili da comprendere.

È giusto che ogni allenatore ci metta del suo e provi ad anticipare le mosse avversarie con scelte precise, ma è chiaro che, con due centravanti in panchina e nessun bisogno di fare risultato, ci si potesse attendere qualcosa di diverso a Firenze. Non è un caso che, entrato Scamacca, il primo attacco alla porta su cross di Zappacosta ha prodotto il gol del pareggio, con il numero 9 nerazzurro pronto a spingere in rete se Comuzzo non avesse fatto autogol.

Da quanto si è visto sia nel primo che nel secondo tempo, l’Atalanta davanti ha tante opzioni. L’azione che ha portato al destro parato di Sulemana (grande intervento di Christensen) ha mostrato le abilità di Raspadori anche lontano dalla porta, ma nel nuovo corso sarà importante che ogni giocatore venga messo nel suo ruolo, così da farlo rendere al massimo. Raspadori è un attaccante, deve stare vicino alla porta per fare gol.