Atalanta

Il ruggito del Comunale per la sfida di stasera

Il ruggito del Comunale per la sfida di stasera
Atalanta 28 Ottobre 2014 ore 12:04

L’Atalanta di Udine non è stata una squadra. In campo si sono visti 14 calciatori che, nell’arco dei 90 minuti più recupero, hanno giocato male. Così male da non sembrare nemmeno veri. Però adesso è il momento di stringersi forte attorno ai ragazzi, di far sentire il ruggito del Comunale contro un Napoli che si è improvvisamente risvegliato, ma che non può e non deve far paura. Tifosi dell’Atalanta unitevi e venite al Comunale: bisogna far tremare lo stadio.

Contro il Napoli si vivranno 90 minuti davvero infuocati. Sugli spalti ed in campo. Per rilanciare con il progetto Colantuono e dare segnali di risveglio importanti e tangibili. Si dovrà vedere un’Atalanta da battaglia, con il coltello tra i denti. Il pubblico, l’ambiente, saranno favorevoli e sicuramente il sostegno non mancherà, però, la squadra in campo dovrà dare risposte importanti alla proprietà, al mister e a tutti i tifosi.

Ci sono giocatori che possono dare tanto a questa squadra, uomini con centinaia di partite di serie A alle spalle che in questo momento possono essere molto preziosi: Del Grosso, Raimondi, Bellini, Stendardo, Cherubin, Migliaccio sono risorse cui attingere per dare un po’ di respiro a chi è titolare perché se lo merita sul campo, ma nessuno può giocare sempre e comunque al massimo: la Juventus ruota Tevez, Pogba e Vidal, l’Atalanta perché non può ruotare Zappacosta, Biava e Dramè?

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Più coinvolgi il gruppo, più frecce hai al tuo arco. Se i cambi sono sempre gli stessi (Bianchi-Denis, Boakye-D’Alessandro o Maxi, Maxi-Boakye) il segnale che si lancia può essere letto come indecisione: davanti non si segna, quindi cambio gli uomini. A questo punto, invece, è forse meglio tornare a giocare da Atalanta e con un modulo consolidato.

Questa squadra forse dà il meglio di sè con il 4-4-2 e, se proprio si vuol trovare spazio a Baselli al centro, si potrebbe provare a mettere in campo il 3-5-2 ma l’obiettivo viene prima degli uomini. E allora perché non proporre contro il Napoli un undici inedito? Sportiello, Zappacosta, Cherubin (o Stendardo), Benalouane, Del Grosso; Raimondi, Cigarini, Carmona, Moralez; Boakye e Denis. È un’Atalanta logica, equilibrata e con gli uomini al posto giusto. Il 4-4-2 è il modulo che Colantuono conosce meglio e con il quale prepara al meglio le partite.

Mai come questa volta l’ambiente sarà fondamentale, la testa può fare grandissime cose e in casa il gruppo nerazzurro ha dimostrato più volte di saper rispondere alle sollecitazioni della gente. I giocatori sanno perfettamente cosa li aspetta, l’amore incondizionato della gente ha prodotto una domenica sera di arrabbiature, ma già lunedì mattina la cosa è scemata.

Tutti allo stadio, dunque. Non c’è uno spettacolo da vedere, non c’è un sogno da rincorrere, non c’è un obiettivo di classifica da centrare. Il tempo delle sfide decisive per la classifica arriverà, ora serve l’aiuto di tutti per togliere i nerazzurri dal pantano. Senza pensare alle colpe, agli errori, al domani. Bisogna stare al presente e dimostrare ancora una volta quello che Bergamo e l’Atalanta sono capaci di fare. Insieme, nulla può far paura. Lo sanno tutti, quelli dell’Atalanta non mollano mai.