Il 1 agosto a Graz (Austria) L’Atalanta sfida il Besiktas

Il 1 agosto a Graz (Austria) L’Atalanta sfida il Besiktas
15 Luglio 2015 ore 01:26

Sul vagone nerazzurro che ha accompagnato il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi e tutta la dirigenza orobica c’era scritto “Voglia D’Europa”. In attesa che dal campionato arrivino belle sorprese, la società nerazzurra ha fatto un regalo agli appassionati orobici e ha organizzato un’amichevole fuori dai confini nazionali per chiudere il ritiro di Rovetta.

Ormai è ufficiale e Bergamopost vi racconta tutto in anteprima: quasi otto anni dopo, l’Atalanta torna a giocare in Europa. L’appuntamento è fissato per sabato 1 agosto, con fischio d’inizio alle ore 17 i nerazzurri di Edy Reja affronteranno a Graz (Austria) il club turco del Besiktas. L’annuncio era atteso da giorni, adesso che c’è la certezza c’è da scommettere che saranno in molti ad organizzarsi per raggiungere la città austriaca.

Dove si gioca. Graz è il capoluogo della Stiria e si trova nella zona sud est dell’Austria, molto vicino al confine con la Slovenia. E’ la seconda città per numero di abitanti (circa 300.000) del Paese. Lo stadio di Graz si chiama UPC-Arena, l’impianto è il più grande della città e può ospitare circa 15.400 tifosi. Ci giocano abitualmente lo Sturm Graz e il Grazer AK, in passato ha ospitato anche numerose partite della nazionale austriaca e alcune finali di coppa nazionale.

Raggiungere la città dove si disputerà Atalanta–Besiktas, da Bergamo, non è semplicissimo. Il mezzo più economico è sicuramente l’automobile, percorrendo tutta l’autostrada A4 in direzione Trieste si svolta verso Udine e dopo aver attraversato il confine a Villach si raggiunge Graz passando da Klagenfurt: in tutto, fanno 634km.

Per chi volesse sfruttare la comodità dell’aereo è bene sottolineare come non ci siano voli diretti per Graz dagli scali milanesi, le proposte che si trovano sono tutte per tratte con almeno uno scalo (ad esempio a Francoforte), ma il tempo di percorrenza è uguale o addirittura superiore a quello del viaggio in auto. Un’alternativa potrebbe essere viaggiare su Vienna o Breslavia (Ryanair) prendendo poi il treno per Graz che dista circa 200km. Ci sono anche alcuni treni che partono da Verona e da Venezia ma costi e orari non paiono dei più vantaggiosi.

Contro chi si gioca. L’avversario dell’Atalanta sarà il Besiktas, gloriosa formazione (ha vinto 13 scudetti) che milita nel campionato turco e che nell’ultima stagione si è classificata terza conquistando un posto in Europa League. La formazione di Istanbul, maglia bianconera con inserti rossi, è allenata da Senol Gunes, ha iniziato dal 5 luglio il proprio ritiro in Germania (Paderborn) e fino al 16 rimarrà in terra tedesca.

Tra le altre amichevoli che i turchi hanno già in programma prima dell’avvio del campionato (16 agosto), ce n’è anche una che verrà giocata sempre a Graz con qualche giorno di anticipo. Mercoledì 22 luglio, fischio d’inizio alle ore 19, il Besiktas affronterà i padroni di casa dello Sturm Graz e i prezzi dei biglietti (tanto per farsi un’idea) vanno dai 10 ai 17 euro. Curiosamente, nello stesso impianto, il giorno seguente (domenica 2 agosto) lo Sturm Graz giocherà la seconda giornata del campionato austriaco.

L’ultima volta a La Coruna. Tornando indietro nel tempo, l’appuntamento più interessante che ha visto partite amichevoli giocate lontano dall’Italia nel pieno della preparazione è stato il Trofeo Herrera disputato a La Coruna nell’agosto del 2007, anno del Centenario atalantino. Da Bergamo partirono circa un centinaio di tifosi che dopo interminabili ore di bus raggiunsero il paese iberico sull’oceano atlantico sognando Atalanta-Real Madrid.

Purtroppo la formazione di Del Neri sfiorò soltanto l’impresa, nella semifinale arrivò una sconfitta ai rigori contro il Deportivo La Coruna e nella finalina per il 3° e 4° posto i nerazzurri si ritrovarono di fronte i portoghesi del Beleneses e non il Real Madrid. Quel giorno, come si può vedere nel video inedito scovato sul web, i bergamaschi si fecero sentire e i loro cori spezzarono il silenzio del Riazor.

 

https://vimeo.com/4256055

 

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