Samp-Atalanta: volti striscioni (e raccattapalle)

Samp-Atalanta: volti striscioni (e raccattapalle)
06 Ottobre 2014 ore 18:45

È stata una domenica infelice per l’Atalanta ma dallo stadio Luigi Ferraris di Genova sono arrivate alcune pillole di colore decisamente nuove e interessanti per il panorama calcistico italiano. Innanzitutto, le raccattapalle sono tutte ragazze e, fin dal riscaldamento, ogni dettaglio, ha un profumo diverso.

Leggins neri, polo nera ufficiale con scritto Sampdoria sul petto e cappellino in testa, le ragazze arrivano in campo con le squadre verso le 14.20 e la novità, per chi non segue abitualmente la Sampdoria, è certamente grandiosa. Di solito, in ogni stadio, si trovano i ragazzini delle giovanili appena dietro i cartelloni pubblicitari. Guardano i campioni della prima squadra, hanno un pallone in mano e in alcuni casi sistemano addirittura la sfera sulla bandierina del calcio d’angolo: a Roma, qualche stagione fa, Totti batté un corner rapidamente da cui nacque un gol decisivo proprio grazie alla scaltrezza di un piccolo lupacchiotto.

Il vulcanico presidente doriano Ferrero, uno che lavora nel cinema e all’immagine tiene parecchio, ha pensato bene di fare qualcosa di innovativo ed ecco dunque una schiera di belle donzelle con pallone in mano pronte a rifornire il terreno di gioco ad ogni necessità. Il colpo d’occhio è certamente piacevole, i giocatori stessi probabilmente sono rimasti colpiti da questo cambio radicale della tradizione e chissà che non ci siano altri presidenti che prendano esempio regalando un tocco rosa agli stadi italiani.

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Colori a parte, dal pomeriggio del Ferraris arriva anche un’altra novità che nel panorama delle curve italiane è certamente molto raro: in Gradinata Nord ci sono due tamburi sistemati in balconata che danno ritmo al tifo. Dalle immagini non si vede chiaramente, i ragazzi che lanciano i cori spalle al campo e alcuni stendardi mascherano un po’ la situazione, ma basta ascoltare bene per udire chiaramente il rintocco delle grancasse a supporto dei tifosi.

A Bergamo, solo due settimane or sono, si sono raccolte firme per il Bandierù e per richiedere la reintroduzione del materiale a supporto del tifo come megafoni e tamburi. Il divieto è normalmente di legge e spetta al questore permettere o meno l’introduzione di certi materiali, però, una domanda viene spontanea: a Genova (come in pochi altri stadi italiani) come mai viene permesso l’uso di tamburi che comunque contribuiscono ad aumentare lo spettacolo mentre a Bergamo non è possibile utilizzarli?

Tutte le foto dagli spalti e del tifo nerazzurro (e in parte doriano).

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A Genova con “Che de la coriera”. Il “Patata” e i 332 ospiti nerazzurri.

Eccolo, “Patata”. Dopo aver chiuso la stagione scorsa con circa 6.000 chilometri percorsi al seguito della Dea, il suo volto speranzoso è l’esatta sintesi di come gli oltre 330 tifosi bergamaschi al seguito dell’Atalanta hanno vissuto la trasferta di Marassi. Arrivati a bordo di 4 bus e diverse automobili, gli ospiti sono giunti fuori dal settore ospiti attorno alle 13.45 e il loro ingresso nel prefiltraggio è stato rumoroso e festante.

“Chei de la Coriera” i club amici al seguito hanno sostenuto la squadra fin dal riscaldamento salutando con un grande applauso Sportiello e compagni al momento dell’arrivo sul terreno di gioco poco dopo le 14.20. Al fischio d’inizio, nel mare blucerchiato si sentivano anche loro con i cori di sostegno all’Atalanta e dopo un primo tempo certamente deludente eccoli di nuovo a spingere Denis e compagni nel forcing della ripresa che purtroppo non ha fruttato punti.

Nonostante il risultato negativo, la giornata vissuta in compagnia si è chiusa intorno alle 21 al rientro in città. La sosta di campionato servirà certamente all’Atalanta per ricaricare le pile ma dopo la gara interna contro il Parma del 19 ottobre sono già in molti quelli che pensano al successivo impegno nel cantiere dello stadio Friuli di Udine.

Ecco qui una carrellata di foto e video dei tifosi atalantini in bus, in sosta all’autogrill, nella foto di gruppo di “Chei de la Coriera” e allo stadio Luigi Ferraris di Genova.

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