Atalanta
L'EVENTO A ORIOCENTER

Per Santa Lucia nerazzurra un gol alla Roma come regalo

Per Santa Lucia nerazzurra un gol alla Roma come regalo
Atalanta 13 Novembre 2014 ore 13:00

Bagno di folla per German Denis all’Atalanta Store di OrioCenter. Il numero 19 nerazzurro è intervenuto per l’avvio della “Santa Lucia Nerazzurra”, evento organizzato dalla società per il prossimo 13 dicembre che coinvolgerà i tifosi più piccoli e le loro famiglie. L’argentino ha affrontato il muro di tifosi presenti con il sorriso e la solita grande disponibilità, nonostante il periodo della squadra non sia dei migliori proprio il capitano della Dea ha voluto parlare degli ultimi pareggi e del prossimo impegno contro la Roma.

«In quest’ultimo periodo – racconta Denis - abbiamo fatto un po’ di fatica. La cosa più importante era ottenere dei risultati positivi contro chiunque e siamo riusciti a centrare questo obiettivo. Abbiamo portato a casa pareggi che magari in altri momenti e in altre situazioni potevano anche essere delle sconfitte, la nostra forza è stata quella di riuscire a dare continuità ai risultati sapendo di non esprimere un calcio bello come quello che abbiamo espresso in questi ultimi anni. Dobbiamo continuare a lavorare, non c’è altra soluzione perché alla fine il lavoro paga. Ne sono convinto».

Nel primo anno a Bergamo, proprio prima di Atalanta – Roma, Denis visse un momento complicato che venne spazzato via da una fantastica tripletta. «Magari potessi ripetermi… adesso la cosa più importante però è il risultato, dobbiamo focalizzarci sulla vittoria ed anche se sappiamo che sarà durissima dobbiamo provarci. Se saremo giusti in campo, se ci comporteremo da Atalanta credo proprio che potremo fare una grande partita. La Roma mi preoccupa, hanno tante soluzioni e chiunque gioca crea pericoli: stiamo attenti, ma affrontiamoli senza paura. Giochiamo in casa, proviamo a vincere».

Per vincere, però, è necessario calciare in porta. Come si spiega il bomber atalantino la sterilità che ha colpito il reparto avanzato nelle ultime settimane? «Credo che dipenda molto dall’atteggiamento della squadra. Dal punto di vista personale non sono preoccupato, perché non fallisco le occasioni che mi capitano: in questo momento di palle per far gol ne arrivano poche, ma credo sia legato alla volontà del gruppo di andare in campo pensando prima di tutto a non subire. Per fare risultato. Spero per me e per tutti i compagni che nelle prossime partite la squadra riesca a creare di più e che si torni a fare gol».

Magari con Denis tra i marcatori, pronto ad abbracciare il figlio Matias dietro la porta. «Il mio primo pensiero per la gara con la Roma è quello di vincere. Gli attaccanti sono sempre molto legati al gol, io voglio tornare a segnare, sto lavorando per questo e sono convinto che prima o poi tutto tornerà come sempre e l’Atalanta salirà più in alto in classifica. La sosta mi aiuterà a migliorare la condizione, sono in crescita da questo punto di vista e già nella prossima partita spero di dimostrarlo”.

Sicuramente allo stadio ci sarà un grandissimo ambiente, i tifosi atalantini non mancano mai e anche in occasione della presentazione della Santa Lucia Nerazzurra si sono presentati in massa. «Sicuramente, si vede che il tifoso atalantino sente tantissimo la vicinanza con la squadra e tiene tanto alla maglia. Sono contento perché in questi momenti una spinta simile è molto importante, la sentiamo sulla pelle e ci da una grossa mano. Davvero».

Ma anche a casa Denis si festeggia la Santa Lucia? «Si, devo dire che non è una ricorrenza normalmente festeggiata in Argentina ma dal momento del mio arrivo in Italia abbiamo iniziato a dare il giusto risalto alla Santa Lucia: mi piace festeggiare con i miei bambini e sono davvero felice di farlo in mezzo a tutti questi piccoli tifosi nerazzurri. La mia letterina? Prima di tutto vediamo cosa scriveranno i miei figli nella loro, pensando al mio lavoro sul campo credo sia normale sperare e chiedere qualcosa in più. Credo che sia importante fare le cose nel modo giusto, allenarsi al massimo e il resto arriverà».

 

Denis a Oriocenter.

 

 

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