Sartori: «Il progetto Atalanta mi affascina un sacco»

Sartori: «Il progetto Atalanta mi affascina un sacco»
06 Agosto 2014 ore 15:00

«Oggi per l’Atalanta è un giorno importante. Dal nostro arrivo nel 2010 abbiamo sempre lavorato per diventare grandi, cerchiamo di migliorare sempre e con l’arrivo di Sartori chiudiamo un grande colpo per lo staff dirigenziale. Quasi non ci credo ancora, il nuovo responsabile dell’area tecnica lavorerà di concerto con Marino e gli altri dirigenti per un’Atalanta sempre migliore». Con queste parole, il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha presentato nella sala conferenze di Zingonia il nuovo arrivo in società. Giovanni Sartori, dopo 30 anni di Chievo, approda a Bergamo e si dimostra subito molto colpito da tanta attenzione.

«Non sono abituato ad essere presentato – ha detto Sartori – dopo così tanto tempo a Verona, tutto per me è nuovo. Devo ringraziare il Chievo, con loro si è chiuso un rapporto nel migliore di modi e senza rancori. Adesso sono all’Atalanta e il progetto mi affascina un sacco. Sono aziendalista al 200%, ho sposato subito la causa nerazzurra. Volevo prendermi del tempo per riposare, ma il presidente Percassi è stato molto convincente e, in 15 giorni, con 2 incontri e tantissime telefonate, abbiamo chiuso l’accordo».

L’emozione di Sartori è evidente, gli occhi brillano appena parla del Chievo e si capisce come non ci siano rancori nel suo discorso. «Ho comunicato la mia intenzione di lasciare Verona subito dopo la conquista della salvezza, abbiamo lavorato fino al 7 luglio per chiudere le comproprietà e fare le operazioni che avevamo impostato per il bene del Chievo. Solo io e Campedelli sapevamo. Questa avventura all’Atalanta mi stimola tantissimo, arrivo a mercato già quasi finito e sono contento di poter iniziare prima a programmare il futuro».

Il nuovo responsabile dell’area tecnica ha confermato che anche a Bergamo continuerà a girare molto per i campi affidandosi ai suoi osservatori. «Devo ringraziare il presidente, ho chiesto di portare con me gli osservatori fidati (sono 8 in tutto, con i 3 dell’Atalanta il numero sale a 11 ndr) proprio perché credo molto nel lavoro che ho sempre fatto. Conosco Colantuono, credo che il gruppo sia già molto ben rodato».

Dichiarazioni importanti sono arrivate anche dal direttore PierPaolo Marino. «Chi dice che saremo “due galli in un pollaio” si sbaglia. Io e Giovanni ci stimiamo e conosciamo da tempo, ho fatto il suo nome al presidente e subito c’è stata unità d’intenti nel provare a portarlo qui. Il mio ruolo e il suo si possono tranquillamente coniugare come succede alla Juventus con Marotta e Paratici o come succedeva ai tempi di Giraudo e Moggi. La storia è piena di coppie vincenti. Il nostro obiettivo comune è il bene dell’Atalanta».

Il presidente Antonio Percassi e il direttore generale PierPaolo Marino hanno poi voluto rispondere e smentire alcune indiscrezioni pubblicate sul Corriere della Sera secondo le quali la permanenza di Denis in Argentina e i recenti scambi con il Cesena fossero alla base di dissapori e malcontenti. «Credo sia vergognoso – ha dichiarato Percassi – scrivere certe cose. Denis è rimasto in Argentina perché il figlio appena nato ha vissuto momenti molto delicati, aveva grossi problemi di salute fortunatamente superati. Penso che ogni commento sia superfluo, abbiamo detto noi di restare a casa al Tanque e con Colantuono si è deciso di mandare un preparatore per aiutarlo nel lavoro. Nessuna vacanza prolungata».Il giornalista del Corriere della Sera presente a Zingonia si è, però, scusato per quanto scritto sulla vicenda Denis.

Infine, Marino, sui rapporti con il Cesena, ha commentato:«I rapporti sono ottimi. Con i Lugaresi la conoscenza è vecchia di tantissimi anni, con Foschi ho lavorato ad Avellino e anche con lui c’è un ottimo rapporto. Dire che le operazioni fatte con il Cesena sono alla base di malumori è davvero falso e molto sbagliato».

 

Le amichevoli di giornata.

Nella prima gara contro il Renate finisce con la vittoria dei nerazzurri per 1-0. Decide Luca Cigarini su calcio di punizione al termine di 80’ minuti gradevoli: il primo a sfiorare il gol è Spinazzola (buon esordio per lui), poi Denis (fallito un calcio di rigore) e, infine, Rolando Bianchi. Il centravanti, appena giunto dal Bologna, ha colpito un palo con uno stacco imperioso di testa proprio allo scadere prima che Cigarini dipingesse la splendida traiettoria che ha sancito l’1-0. Per l’Atalanta ottime indicazioni da Zappacosta, Dramè e Cigarini, qualche difficoltà per Denis che è ancora indietro di condizione, mentre Grassi ha alternato ottime cose in fase di recupero a passaggi facili non perfetti. Durante la partita esordio anche per Stendardo che ha giocato una mezz’ora abbondante.

Atalanta – Renate 1-0

Rete: 79’ Cigarini

Atalanta: Consigli (dal 70’ Frezzolini), Zappacosta, Benalouane, Biava (dal 50’ Stendardo), Molina (dal 41’ Estigarribia), Grassi, Cigarini, Spinazzola (dal 48’ Molina), Brienza, Denis (dal 50’ Bianchi). All. Colantuono

Renate: Cincilla, Muchetti, Morotti, Gavazzi, Malgrati, Riva, Iovine, Gualdi, Florian, Scaccabarozzi, Curcio. All. Boldini

 

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Seconda amichevole e secondo successo per i nerazzurri. Contro il FeralpiSalò finisce ancora 1-0 grazie al gol di Bonaventura. Partita abbastanza avara di emozioni con un paio di fiammate regalate dal numero 10 nerazzurro e da Carlos Carmona. Il gol decisivo  è l fotocopia di quello segnato contro l’Aurora Seriate sette giorni fa, taglio da sinistra al centro e destro rasoterra ad incrociare. Nel finale anche un palo esterno per il numero 10 di Colantuono. Subito dopo il gol del vantaggio, Colantuono ha sostituito Carmona per alcune scaramucce con gli avversari. Niente di clamoroso, ma certamente un segnale importante di come il numero 17 cileno sia già in perfetto clima campionato. Esordio stagionale per Scaloni nel ruolo di terzino destro, minuti preziosi anche per Cavagna e Bangal (Primavera).

Atalanta – FeralpiSalò 1-0

Rete: 61’ Bonaventura

Atalanta: Sportiello, Raimondi (51’ Scaloni), Bellini (dal 51’ Suagher), Cherubin, Del Grosso (dal 46’ Pugliese), D’Alessandro, Migliaccio, Carmona (dal 62’ Cavagna), Bonaventura, Bangal (dal 48’ Brivio), Boakye. All. Colantuono

FeralpiSalò: Branduani, Carboni, Belfasti, Fabris, Leonarduzzi, Ranellacci, Bracaletti, Pinardi, Abbruscato, Zerbo, Broli.  All. Scienza

 

 

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