Inter, due magie di Guarin Dea, espulso Benalouane (1-4)

Inter, due magie di Guarin Dea, espulso Benalouane (1-4)
14 Febbraio 2015 ore 12:56

Un rigore per un fallo dubbio di Bellini su Guarin ha portato in vantaggio l’Inter al primo minuto di gioco al Comunale. A siglare il gol è stato Shaquiri. Grandi proteste del pubblico e tensione in campo. L’Atalanta ha reagito con determinazione e, dopo aver sfiorato il pareggio in tre occasioni, è andata in rete al 25′ con un tiro di Maxi Moralez su assist di testa di Pinilla. Dieci minuti dopo una perla di Guarin da fuori area ha riportato in vantaggio la squadra di Mancini. Poco dopo Cigarini ha avuto sul piede una palla d’oro per rimettere la partita in parità: il tiro a colpo sicuro è stato però intercettato da un difensore. Primo tempo bellissimo, chiuso sull’1-2. Nel secondo tempo, dopo l’espulsione del difensore atalantino Benalouane per proteste, Colantuono si copre inserendo Baselli al posto del Papu Gomez. Al 17′ l’Atalanta è di nuovo punita da una magia di Guarin e al 25 Palacio con un rimpallo fortunato dopo un intervento in scivolata di Stendardo porta il risultato sull’1-4.

 

Dopo l’immeritata sconfitta di Firenze, l’Atalanta torna in campo a Bergamo per la 23esima giornata del campionato di serie A. Domenica 15 febbraio, alle 15, i bergamaschi saranno di scena sul terreno dello stadio Comunale contro l’Inter di Roberto Mancini. La sfida è di quelle affascinanti, gli incroci con i meneghini nerazzurri lasciano sempre la sensazione del grande appuntamento e anche se gli eventi a contorno (calcioscommesse e divieti d’ingresso per gli ultras) spostano un po’ l’attenzione, la gara è molto importante, soprattutto per la classifica.

Questa mattina il mister atalantino, indagato dalla procura di Cremona per frode sportiva, ha commentato con parole amare la settimana appena trascorsa: «È stato massacrante per il morale: il mio e quello della mia famiglia – ha detto Colantuono. E di fronte a tutto questo non puoi fare niente se non ribadire la tua estraneità ai fatti. Una volta che con i miei avvocati avremo un quadro chiaro della situazione voglio parlare subito con gli inquirenti per capire cosa è successo. Ricordo solo – ha aggiunto il mister – che non sono stato condannato e che la situazione potrebbe evolversi a mio favore. Ho faticato tanto a costruirmi un’immagine nel mondo del calcio e fa male vedere che tutto viene messo in discussione così. Grido tutta la mia estraneità ai fatti e la dimostrerò – ha concluso –. Ringrazio chi mi ha sostenuto in questi giorni: i tifosi e chi mi conosce sa chi è Stefano Colantuono come persona».

Poche frasi, precise, per riportare le cose alla loro realtà, che è quella di un’indagine in corso, non di una condanna. E poi la consueta carica: «Per me l’Atalanta viene prima di tutto – ha detto –, c’è da lavorare, sono un dipendente dell’Atalanta, non abbasso la guardia: lo devo alla proprietà, ai tifosi e alla città». E via con l’Inter.

Gli avversari – L’Inter arriva a Bergamo dopo il rotondo 3-0 interno rifilato al Palermo. Con soli 29 punti in 22 giornate, però, il bottino del Biscione è decisamente scarno e la poca differenza tra le due compagini in termini di punti (l’Atalanta è a quota 23, solo sei lunghezze più dietro) lascia spazio a tante speranze per la Dea e i suoi tifosi. Nelle ultime due gare giocate lontano da San Siro, Mancini e i suoi hanno raccolto la miseria di un punto in casa dell’Empoli (0-0), mentre la figuraccia contro il Sassuolo (3-1 per la squadra di Di Francesco) ha creato forti frizioni tra Icardi e i tifosi, che si sono risolte solo parzialmente con un incontro avvenuto nella notte di domenica scorsa nel parcheggio interrato del Meazza.

 

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Il pericolo numero uno per l’Atalanta è proprio il giovane attaccante argentino: con 13 reti in campionato il suo score è veramente importante, ma c’è un rinnovo di contratto che sta facendo perdere un pizzico di tranquillità e che potrebbe giocare a favore della Dea. Tra gli undici titolari che andranno in campo domenica nel 4-3-1-2, ci sono le grandi qualità di Shaquiri e Podolski nel reparto avanzato, senza dimenticare il giovane Brozovic che ha già ben impressionato nelle prime uscite.

Punto debole dell’Inter è sicuramente la difesa: con 29 reti subite, le due squadre hanno lo stesso score e basta guardare l’andamento stagionale dei meneghini lontano da Milano per capire come l’Atalanta si troverà di fronte una squadra certamente non irresistibile: in 11 gare l’Inter ha ottenuto solo 2 vittorie con 5 pareggi e ben 4 sconfitte a completare il ruolino di marcia.

I precedenti – I precedenti delle sfide giocate a Bergamo sono 53 e il bilancio è favorevole agli ospiti. Con 21 vittorie e 19 pareggi, la squadra milanese ha strappato punti all’ombra di Città Alta in ben 40 occasioni, mentre l’Atalanta ha ottenuto il successo 13 volte, con un computo totale di marcature che è decisamente a favore della squadra ospite: 86 i gol dell’Inter a Bergamo contro i 58 segnati dall’Atalanta.

 

http://youtu.be/7yiqFIs8UTc

 

L’ultima vittoria della Dea al Comunale è datata 11 novembre 2012. Dopo il successo allo Juventus Stadium, la squadra di Stramaccioni cadde a Bergamo sotto i colpi di Bonaventura e German Denis (doppietta): un 3-2  che venne chiuso da Guarin e Palacio per i milanesi.

 

 

L’anno scorso la gara si chiuse sul risultato di parità: l’1-1 venne siglato da Alvarez e German Denis, con l’Inter che andò in vantaggio grazie alla rete del numero 11 argentino e la Dea che riuscì a sistemare tutto grazie allo stacco di testa in bello stile del Tanque. Nella ripresa Icardi si fermò sul palo, Stendardo reclamò un rigore che sembrava netto ma, soprattutto, Mario Yepes fallì da due passi il gol vittoria con un sinistro respinto da Handanovic.

 

https://www.youtube.com/watch?v=8yt6pBi5H1Y

 

Il 6 aprile del 2008 arrivò l’ultima vittoria dell’Inter a Bergamo. Nella 32esima giornata la squadra ospite vinse per 2-0 grazie alle reti di Vieira e di Mario Balotelli. Doni venne espulso e le immagini regalano fotogrammi dimenticati: in una delle ultime azioni, la Dea sfiorò la rete con Paolucci e Simone Inzaghi a due passi dalla riga di porta.

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Le scelte di Colantuono – Ci sono alcuni dubbi di formazione per Colantuono. La buona prova di Firenze con il 4-4-1-1 lascia pensare che davanti possa giocare solo uno tra Pinilla e Denis. Il cileno è entrato molto bene nell’ultima mezz’ora, il problema muscolare al flessore è ormai superato e viste le ultime prestazioni tutto lascia pensare che sia proprio lui il prescelto per giocare da centravanti. La cabala ci dice però che German Denis segna spessissimo all’Inter: nelle ultime due stagioni in casa ha sempre fatto gol importanti. Lasciarlo fuori, quindi, non è così semplice. Il dubbio è tra lui e il Papu Gomez, che attraversa un ottimo momento di forma e necessita solo di continuità. Le ipotesi sono, quindi: 4-4-1-1 con Gomez e Maxi alle spalle di Pinilla; 4-4-2 con Denis e Maxi largo a sinistra.

I dubbi del mister sono però in tutti i reparti. In difesa Masiello, Benalouane, Biava, Stendardo, Bellini e Del Grosso si giocano le quattro maglie, con Masiello che sembra favorito a destra e Biava che potrebbe dare un turno di riposo a Stendardo. Sulla sinistra, ballottaggio tra Bellini (in caso di 4-4-1-1 è favorito) e Del Grosso (in caso di 4-4-2 potrebbe giocare lui vista l’abilità al cross).

In mezzo al campo, Daniele Baselli dovrebbe dare un turno di riposo allo spento Cigarini dell’ultimo periodo, ma la curiosità più groande è per la fascia destra: insistere con l’ottimo Zappacosta sembra la mossa più logica, ma per Emanuelson sarebbe alla terza esclusione di fila dal primo minuto. Lui, che è venuto a Bergamo per giocare, come la prenderebbe? L’abbondanza non manca, Colantuono è chiamato a fare scelte importanti.

 

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Probabili Formazioni

Atalanta (4-4-1-1): Sportiello; Masiello, Benalouane, Biava, Del Grosso; Zappacosta, Baselli, Carmona, Papu Gomez; Maxi; Pinilla. All. Colantuono.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Santon; Guarin, Medel, Brozovic; Shaquiri, Podolski, Icardi. All. Mancini

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