Contro chi giocheremo

Sei avversarie per una bella primavera europea: chi sono le avversarie della Dea in Conference

Le sei rivali continentali dei bergamaschi sono un mix di storie e tattiche diverse. Bisognerà fare attenzione e studiarle per bene...

Sei avversarie per una bella primavera europea: chi sono le avversarie della Dea in Conference

La fase campionato di Conference League inizierà il 15 ottobre e andrà avanti fino al 17 dicembre. Dura meno sia della Champions, sia dell’Europa League e se arrivi nelle prime otto (l’anno scorso sono serviti 12 punti sui 18 disponibili) il discorso riprende poi a marzo (11 e 18) e sarebbe una gran cosa. Ma chi sono le sei avversarie europee dei nerazzurri? In attesa che venga reso noto il calendario, scopriamo qualcosa in più su ogni squadra, in rigoroso ordine di fascia.

Ajax in trasferta, la più insidiosa

Gli olandesi non hanno bisogno di presentazioni, sono la squadra più blasonata d’Olanda e giocano in un impianto gioiello, la Johan Cruijff Arena, da 56 mila posti. Non sono più la corazzata di una volta, giocano con il 4-3-3 e come al solito puntano molto sui giovani: Ouazane (2009), Bouwman (2007) e Moko (2008) i più in vista. In rosa, allenati da Sanchez che con il Girona ha fatto benissimo, ci sono anche Arokodare (obiettivo di mercato della Dea l’anno scorso) e Brandt (ex Borussia, in campo a Bergamo nel 4-1 da sogno della passata stagione).

Pafos a Bergamo, guidati da David Luiz

I ciprioti l’anno scorso hanno giocato in Champions (come la Dea), ma dopo aver toccato il massimo sono ritornati un po’ più in basso. Con David Luiz in campo (ex Psg e Chelsea) e il ds Giaretta (italiano ex Udinese e Watford) in cabina di regia, la squadra gioca con il 4-3-3 e inizierà il campionato a giorni, quindi non è più avanti sul piano della preparazione come invece altre avversarie. Con le italiane, doppia sconfitta al cospetto di Juventus (0-2 in Champions League) e Fiorentina (2-3 in Conference). Il tecnico è il giramondo portoghese Sa’ Pinto (ha allenato in quattro continenti).

Borac in Bosnia, trasferta complicata

Il problema principale di questa trasferta è logistico: Banja Luka si trova in mezzo alla Bosnia, poco meno di 4 ore da Sarajevo e con una rete stradale che, ricordando la trasferta dei preliminari di Europa League del 2018, non è proprio il massimo. Con una rosa da 9 milioni di valore, uno stadio da 12 mila posti e un 4-3-3 che non presenta nazionali o nomi di spessore (il bomber si chiama Juricic e ha segnato 7 gol in stagione), l’avversario va studiato bene: hanno vinto il campionato dell’anno scorso ma sono usciti subito dai preliminari di Champions.

Kairat Almaty, meno male che vengono loro

La notizia più importante è che vengono loro a Bergamo: Almaty (Kazakistan) è praticamente in Cina, 6.800 km da Bergamo. Quindi giocare qui e non in trasferta sarà prezioso anche per il campionato. La squadra si schiera con il 4-2-3-1, rispetto all’anno scorso – quando l’abbiamo conosciuta in Champions – non c’è più la stella Satpayev (classe 2008), passato al Chelsea, e il cammino europeo di questa stagione dice che sono in Conference dopo aver lasciato sia la Champions che l’Europa League nelle qualificazioni. Attenzione all’attaccante Edmilson (15 gol e 8 assist) e al fatto che siano già alla 22ª di campionato.

Riga, occhio alla condizione fisica

A proposito di condizione fisica, il Riga (società nata solo nel 2016) è probabilmente l’avversario peggiore dopo l’Ajax. I lettoni sono ai vertici del loro campionato e attualmente il campionato li ha già visti in campo 26 volte: finirà a novembre, se il calendario ci manda a Riga verso la fine del cammino incideranno freddo e una stagione di vantaggio per loro. Curiosità sulla rosa (giocano 4-3-3): il portiere Orols supera i due metri di altezza.

Mjallby, 1.500 abitanti e unica che gioca a tre dietro

Se tutti gli abitanti di Hällevik (sede della società svedese) venissero a Bergamo, quasi ci starebbero nel settore ospiti della New Balance Arena: siamo sotto quota 1.500, anziani e bimbi compresi. Per la Uefa sono la 33ª squadra del ranking, di loro si sa poco, ma c’è un po’ di romanticismo pensando a Stromberg. Giocano con il 3-4-3 e attualmente in campionato ha perso 6 delle 16 partite giocate.