I primi sussurri di mercato Attenzione alla pista Caldara

I primi sussurri di mercato Attenzione alla pista Caldara
14 Dicembre 2019 ore 09:42

Adesso, cara Atalanta, dimentica per una decina di giorni la clamorosa impresa di Champions League. Dopo l’incredibile notte di Kharkiv, per la Dea arriva il momento più difficile: bisogna resettare e ripartire, ragionare sull’oggi e non troppo sul futuro perché il prossimo momento di godimento targato Champions League arriverà a fine febbraio. Anche se venerdì i volti di Gosens e Hateboer campeggiavano sul New York Times, anche se lunedì c’è il sorteggio di Nyon. Testa bassa e pedalare perché passa dal campionato la strada per provare anche l’anno prossimo a girare l’Europa dei grandi.

 

 

Bologna-Atalanta, sfida delicatissima. Nell’economia del campionato, gare come quella di domenica a Bologna sono davvero molto delicate. In classifica i nerazzurri hanno 28 punti e il vantaggio sulla settima posizione (la prima di quelle che non consentono l’accesso all’Europa) è di ben 7 lunghezze: ci sono Napoli e Parma. La Dea è più vicina al terzo posto della Lazio (5 punti) con la squadra di Inzaghi che ha mollato l’Europa League più o meno dichiaratamente per puntare tutto sul ritorno in Champions.
La lotta più interessante, almeno in questa fase del campionato, è però con Cagliari e Roma, rispettivamente quarta e quinta a quota 29 punti. Tre squadre praticamente appaiate che vivono realtà completamente diverse: i sardi sono impegnati solo in campionato e stanno facendo grandi cose; la Roma è ai sedicesimi di Europa League ma ha una lista di infortuni lunghissima e la Dea arriva alla sfida di domenica con una carica agonistica pazzesca. Il turno prevede Roma-Spal e Cagliari-Lazio con la sfida tra sardi e capitolini che si giocherà lunedì sera: con un successo a Bologna, l’Atalanta guadagnerà certamente qualcosa su almeno una delle due.

 

 

Chi gioca al Dallara? I rebus del Gasp. Dal punto di vista delle scelte, Gasperini ancora una volta dovrà chiedere un grande sforzo ai suoi giocatori. Ilicic e Zapata non ci saranno, per lo sloveno si proverà un recupero lampo in vista di Atalanta-Milan ma per Bologna è impossibile. A Zingonia viene tenuta monitorata la situazione di Gomez che a Kharkiv ha preso una botta e sta lavorando in modo differenziato: probabile una convocazione, meno certa la presenza dal primo minuto. Rosa dei disponibili alla mano, la Dea potrebbe giocare con uno tra Sportiello e Gollini in porta, Toloi e Djimsiti in difesa assieme a Palomino o Masiello, Hateboer e Gosens sugli esterni con Pasalic e Freuler al centro mentre davanti spazio a Malinovskyi dietro Muriel e magari Barrow. Il Bologna ha una difesa che presenta più di un problema, chissà che la scelta del gambiano non possa aiutarlo a sbloccarsi. I nerazzurri, come sempre, scenderanno in campo per vincere nonostante il grande dispendio di energie fisiche e mentali di Kharkiv.

 

 

Dea sul New York Times, altra grande emozione. Per chiudere, un altro piccolo accenno alla magia Champions. Venerdì sul New York Times, il giornale più importante del mondo, si è parlato del massimo torneo europeo per club. Il pezzo non è propriamente un elogio alla manifestazione, le critiche per la formula che sembra premiare in modo completo e assoluto solo le super potenze contiene un elogio alla Dea con la foto di apertura che raffigura Gosens e Hateboer dopo il gol del 3-0 a Kharkiv.
“Per fortuna è arrivata anche l’Atalanta – si legge nella parte che riguarda i nerazzurri -, la squadra di Gasperini aveva perso le prime tre gare e dopo la quarta giornata aveva solo un punto. Contro Dinamo e Shakhtar sono arrivate due vittorie decisive e la piccola Atalanta è arrivata nelle 16 migliori, tra i giganti”. Leggere della società orobica in questi termini è un orgoglio enorme, in queste ore si inizia a parlare anche di mercato (attenzione alla pista Caldara), ma l’unica cosa che conta davvero è il campo. Testa al Bologna.

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