Silenzioso, costante, affidabile Freuler: un uomo, una certezza

Silenzioso, costante, affidabile Freuler: un uomo, una certezza
24 Marzo 2017 ore 10:09

In campo garantisce equilibrio anche quando lo noti poco, fuori è fondamentale soprattutto perché ha permesso e permetterà di muoversi sul mercato senza ansie particolari. Stiamo parlando di Remo Freuler. In passato abbiamo già scritto di questo svizzerino dallo sguardo di ghiaccio e dal sorriso semplice, ma ogni partita tocca aggiornare la lista dei complimenti perché alza continuamente il livello delle sue prestazioni. Tatticamente è sempre tra i migliori, corre come un matto e regala tranquillità a compagni e società. Praticamente, una polizza Kasko per la Dea.

 

 

I numeri di Freuler. Il centrocampista svizzero ha finora collezionato 25 presenze, 21 volte è partito da titolare e nei 2.016 minuti passati in campo ha pure segnato tre gol. Uno lo ha insaccato a Torino con la Juventus, il secondo a Verona con il Chievo e il terzo a Milano con l’Inter: praticamente, in due occasioni il suo nome sul tabellino è stato poco importante, mentre in riva all’Adige è stato bravo a chiudere il match. Le sue prestazioni sono sempre molto gagliarde, da alcune settimane la spada di Damocle della squalifica è sulla sua testa ma il ragazzo non ci pensa e continua a correre. Più di tutti. La media dei chilometri percorsi a partita è la migliore di tutta la rosa (Hateboer sarebbe davanti, ma una gara non può fare classifica) e con 10.987 metri il numero 11 di Gasperini è l’autentico uomo ovunque. La presenza di Freuler si nota molto di più nelle rare occasioni in cui non gioca bene: è successo a Torino con la Juventus e un po’ a Milano con l’Inter, ma complessivamente il livello di rendimento è altissimo. Un difetto? Tira troppo poco in porta. I tre gol segnati sono arrivati con dodici occasioni da gol complessive, i tiri in porta sono stati dodici con sei conclusioni finite fuori dalla porta.

 

 

Perché in campo è determinante. Nonostante non sia partito con i gradi del titolare (in precampionato Gasperini lo provò spesso anche da esterno alto a destra), Freuler ha messo sempre in pratica uno spirito da fedele soldatino. Difficile, quasi impossibile vederlo sopra le righe in campo. Eppure il suo gioco essenziale, pulito e sempre al servizio della squadra gli ha permesso di farsi notare nel cuore del gioco orobico con tantissima quantità abbinata a ottima qualità. Dal punto di vista tattico, Gasperini con Freuler può sempre contare su grande attenzione sia nei movimenti che nei raddoppi in aiuto ai compagni, lo svizzero non è quasi mai fuori posizione eppure quando c’è bisogno di dare supporto alla fase offensiva è normale vedere il numero 11 arrivare al limite dell’area dove cerca la giocata vincente. Il suo movimento è continuo, mentalmente non perde mai il controllo e anche i cartellini gialli sono rari: Freuler, lo ha dichiarato anche lui, non va quasi mai in scivolata e questo lo aiuta a essere sempre nel cuore del gioco.

 

 

Quanto conta per la società averlo in rosa. La vita atalantina di Freuler è iniziata il giorno in cui ha voluto visitare Zingonia. In quel momento lui ha capito dove sarebbe finito a lavorare e l’Atalanta ha trovato grandi conferme sullo spessore morale del ragazzo svizzero, che si è fatto notare a tal punto da meritarsi la convocazione nella Nazionale maggiore del suo Paese. Il classe 1992 nato ad Ennenda, per la società e il mister, è ancora più importante di quanto si possa pensare. Nel momento in cui si è avuta conferma che Kessiè sarebbe andato in Coppa d’Africa, la presenza di Freuler dava garanzia di rendimento. Quando è stato ceduto Gagliardini, con il ragazzo svizzero è stato chiaro che la gestione delle 7-8 partite senza Kessiè non sarebbe stata impossibile e anche in prospettiva 2017/2018 (quindi senza l’ivoriano che se ne andrà e con il brasiliano Schmidt tutto da scoprire) la presenza di Freuler è basilare per Gasperini. Tutto questo durerà fino a quando l’ex Lucerna non vedrà i fari del grande calcio accendersi sopra la sua testa, ma per adesso i tifosi si godono le sue prestazioni e tutti sanno che di lui è difficile fare a meno.

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