Atalanta

Soluzioni in mezzo senza Ciga La provvidenza si chiama Maxi

Soluzioni in mezzo senza Ciga La provvidenza si chiama Maxi
Atalanta 19 Agosto 2015 ore 09:48

L’operazione a cui è stato sottoposto Luca Cigarini per la pulizia del ginocchio terrà il giocatore fuori dal campo per almeno un mese. Domanda secca: e se giocasse Maxi Moralez al suo posto? L’idea può sembrare un azzardo, ma forse è quella giusta. Numericamente parlando, in casa Atalanta le soluzioni per proporre il 4-3-3 ci sono, ma serviranno almeno 4 settimane per rivedere il numero 21 emiliano al centro del campo e quindi una soluzione di qualità va trovata, e in fretta. Cosa mancherà alla Dea senza Cigarini? Come si possono superare le difficoltà nelle partite in cui serviranno pazienza e tante idee?

 

amichevole Atalanta - Hopoel Di Haifa

 

Meno male che c’è l’Inter. La prima sfida che la Dea giocherà senza il centrocampista emiliano è quella di San Siro contro l’Inter. Paradossalmente, delle partite in calendario, quella contro la formazione di Mancini è la meno problematica dal punto di vista tattico. Al cospetto della Beneamata, un centrocampo con un tasso agonistico e fisico maggiore formato da De Roon, Kurtic e Carmona con Migliaccio che può entrare per dare una mano sarebbe stata la scelta migliore, pure se Cigarini fosse stato disponibile. I giocatori bravi devono sempre giocare e il numero 21 emiliano è senza dubbio il più forte dal punto di vista tattico. Ma ci sono gare in cui il gioco tocca farlo agli altri (pur senza incantare) e quindi si può cercare d’impostare una partita diversa. A Milano per l’Atalanta si prospetta una gara intensa, ma non senza possibilità di fare punti. E l'Inter in queste prime uscite del pre-campionato ha fatto vedere di essere una squadra potenzialmente forte, ma pure un cantiere ancora aperto.

Frosinone, Sassuolo e Verona da bollino rosso. Ciò che vale per Inter-Atalanta, non si può certamente dire per le avversarie che attendono la Dea nei turni successivi, La speranza è quella che Cigarini torni disponibile per il match contro il Verona: si gioca il 20 settembre e il mese canonico necessario per rientrare in campo sarebbe appena passato. Contro il Frosinone (gara in casa) e il Sassuolo (trasferta), il numero 21 non ci sarà e servirà tutta l’abilità tattica di Reja e del suo staff per trovare la chiave migliore che permetta di ottenere la superiorità in mezzo al campo. Cigarini è l'uomo del fraseggio veloce e del cambio di campo verso gli esterni, e sappiamo bene che non c’è un altro giocatore con quelle caratteristiche in rosa. Ma ci sono tre strade che Reja può perseguire: mantenere il 4-3-3 con una linea più fisica e meno qualitativa, cambiare totalmente modulo, oppure provare a mettere al posto di Cigarini un giocatore dal tasso tecnico e dalla rapidità mentale equivalente. Cioè Maxi Moralez.

 

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Pazza idea? No, Reja ci ha già provato. In alcuni spezzoni di gara dello scorso campionato, Reja ha provato a inserire Maxi Moralez tra i centrocampisti. Certo, da interno l’argentino avrebbe più possibilità di inserimento verso la porta visto che non è un regista puro, ma non è affatto impensabile che lo stesso numero 11 possa fungere da uomo di qualità nel cuore della manovra. Si tratta di due partite, snaturare il 4-3-3 perché non c’è il Ciga sembra un azzardo. Ma se serve una marcia in più perché non provarci con Maxi, Papu Gomez e D’Alessandro contemporaneamente in campo insieme a Pinilla? Magari occorre qualche accorgimento, si può trasformare il 4-3-3 in un 4-2-3-1 ma la sostanza cambia poco: Maxi Moralez nel cuore dell’Atalanta con due giocatori vicini in grado di garantire copertura e dinamismo non è un’idea da scartare a priori. In più, il match col Cittadella ha detto chiaramente che, tra i ragazzi di Reja, il Frasquito è uno di quelli più pronti.

 

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Ledesma è libero, ma serve? Non appena è circolata la voce dell’intervento a Cigarini, qualcuno che spingeva Cristian Ledesma verso la Dea è tornato a farsi sentire. Il giocatore è attualmente svincolato dopo una vita passata alla Lazio, Reja lo conosce bene ma parliamo di un classe 1982 che fino allo scorso giugno ha percepito 1,3 milioni di euro e che cerca l’ultimo contratto importante della carriera. Ha senso investire soldi importanti per un centrocampista sicuramente bravo e affidabile ma senza grosse prospettive per il futuro e destinato alla panchina quando Cigarini sarà a posto? Nel mercato di oggi, sarebbe un’operazione molto più da Atalanta l’acquisto del giovane belga Weymans del Psv (classe 1997): da giorni si parla di lui, ma a Zingonia aspettano ancora che arrivi per mettersi in mostra e valutare sul campo le sue caratteristiche. Nel frattempo, occhio alla soluzione interna: le partite che contano sono dietro l’angolo e in casa Atalanta gli uomini, comunque, non mancano.

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