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Mitraglia colombiana

Se non si contano i rigori, Muriel segna tanto quanto Lukaku, ma nella metà dei minuti

I numeri non mento o mai: tolti i penaltie, l'attaccante numero 9 della Dea ha lo stesso numero di gol del collega belga (14), ma giocando la metà

Se non si contano i rigori, Muriel segna tanto quanto Lukaku, ma nella metà dei minuti
Atalanta 05 Marzo 2021 ore 10:00

di Fabio Gennari

Per caratteristiche fisiche, i due non sono minimamente paragonabili. Parliamo di Romelu Lukaku (centravanti dell’Inter) e di Luis Muriel (attaccante dell’Atalanta), che sono i migliori marcatori in Serie A delle due squadre che si affronteranno lunedì sera nel posticipo della 26esima giornata di campionato. Numeri alla mano, il belga è a quota 18 reti e 8 assist, mentre Muriel si ferma a 14 reti e 8 assist (va aggiunto a questi ultimi, rispetto ai numeri ufficiali che trovate in rete, quello per Palomino).

Togliendo i calci di rigore, gesto tecnico certamente importante ma legato comunque a situazioni estemporanee, si scopre che Muriel e Lukaku hanno segnato lo stesso numero di gol su azione (14) e si trovano a sole due reti da Cristiano Ronaldo. Si tratt,a già in questo caso, di un grande risultato per il colombiano, che non parte certo sempre dall’inizio e infatti mesi fa era considerato molto meno titolare di Zapata.

C’è un dato, tuttavia, che conferma come Muriel sia un cecchino addirittura migliore di Lukaku. Il centravanti dell’Inter ha finora collezionato in Serie A 24 presenze (in 25 partite) con la bellezza di 1.865′ minuti (più recupero) giocati; Muriel invece si ferma ad appena 881′ minuti. I calcoli sono presto fatti: la media realizzativa di Muriel è nettamente migliore di quella di Lukaku (una rete ogni 104′ minuti contro i 59′ del colombiano).

Che il rendimento del centravanti di Santo Tomas sia assolutamente di primissimo ordine non c’è dubbio, quello che sta avvenendo però in questa fase della sua carriera non è paragonabile per continuità d’azione a quello che ha fatto in passato e infatti Gasperini, i compagni e tutta la società sta sempre molto vicina al ragazzo, che ha il merito enorme di non abbattersi mai nemmeno quando finisce in panchina.

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