La curiosità

Sta tornando un po’ di Italia nell’Atalanta (e pure di cuore nerazzurro)

Dopo diverso tempo, la la Dea ha mandato in campo ben tre giocatori italiani dal primo minuto

Sta tornando un po’ di Italia nell’Atalanta (e pure di cuore nerazzurro)
16 Gennaio 2020 ore 09:12

Gollini in porta, Masiello e Caldara in difesa e l’Atalanta ritrova un po’ di azzurro Italia. Dopo la cessione di Mancini alla Roma, nella rosa della squadra orobica erano rimasti solo i tre portieri (Gollini, Sportiello e Rossi), più il veterano Masiello, a rappresentare il Bel Paese. Nel calcio globalizzato di oggi è normale trovare tanti stranieri anche nelle categorie inferiori e nei settori giovanili,  ma per una società come quella nerazzurra faceva strano vedere così tanti ragazzi provenienti dall’estero in distinta. Grazie al ritorno di Caldara, prodotto del vivaio e bergamasco doc, la “quota Italia” della Dea è aumentata e quando sono arrivate le distinte in Tribuna Stampa al Franchi ci si è subito resi conto di un bel ritorno al passato: era da Atalanta-Udinese del 29 aprile 2019 che non c’erano tre italiani in campo dall’inizio nella squadra nerazzurra.

Quel giorno la Dea vinse 2-0 nel finale grazie a de Roon e Pasalic, gli italiani in campo erano Gollini, Masiello e Mancini ma nessuno di loro è un prodotto del vivaio. In questa stagione, Gasperini ha schierato due volte Marco Sportiello tra i pali (contro il Sassuolo e il Parma) ma è chiaro che vedere Caldara muoversi al centro della difesa con la disinvoltura di sempre (anche se un po’ arrugginito) ha fatto un gran bell’effetto.

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