Sportiello-Consigli, che sfida Numeri uno made in Zingonia

Sportiello-Consigli, che sfida Numeri uno made in Zingonia
10 Aprile 2015 ore 09:51

Atalanta-Sassuolo sarà anche la sfida personale tra Andrea Consigli e Marco Sportiello. I due portieri hanno in comune il percorso nel settore giovanile nerazzurro, dai campi di Zingonia sono partiti verso altri lidi per fare esperienza e alla fine sono tornati da protagonisti. Uno si è affermato all’ombra di Ferdinando Coppola, l’altro è stato promosso titolare proprio dopo la cessione del compagno e oggi è primo nella speciale classifica dei minuti giocati in serie A.

Consigli da Cormano all’Atalanta. Andrea Consigli è arrivato piccolissimo a Bergamo dalla Polisportiva Cormano, società dilettantistica dell’hinterland milanese. La sua storia a Bergamo è fatta di uno scudetto con i Giovanissimi Nazionali, una stagione tra campionato Primavera e Prima Squadra senza mai scendere in campo (era il 2005/2006), e una gavetta che lo ha visto protagonista tra Sambenedettese (Serie C1) e Rimini (serie B). Come spesso accaduto in passato, le circa 70 partite giocate con i professionisti gli hanno permesso di riconquistare la maglia dell’Atalanta come secondo dietro a Coppola nella stagione 2008/2009. L’esordio in serie A è arrivato il 1 febbraio 2009: la Dea affrontava il Catania e la partita terminò sul risultato di 1-0. Mister Del Neri, quel giorno, decise di lanciare nella mischia il giovane portiere milanese (22 anni) e il risultato lo premiò.

 

 

Anche per Sportiello esordio con il Catania. Curiosamente, anche l’esordio in serie A di Marco Sportiello è avvenuto contro i catanesi. Lo scorso 12 gennaio 2014, favorito dalla varicella di Consigli, il giovane classe 1992 giocò la sua prima gara da titolare contro il Catania. Pure il risultato, 1-0 a favore dell’Atalanta, è stato identico a quello maturato nella sfida giocata da Consigli. Nella stagione 2013/2014 Sportiello ha avuto solo altre due occasioni per farsi notare: contro il Cagliari il 19 gennaio (altro successo per 1-0 della Dea) e l’inutile passerella finale nell’ultima giornata, sempre nell’ultima giornata, terminata 2-1 in pieno recupero a favore della squadra di Maran. Oggi Sportiello è una bella realtà ma, come per il collega Consigli, la gavetta non gli è mancata. Dopo i primi passi mossi nella scuola calcio dello Zibido San Giacomo, Sportiello è arrivato a Bergamo nel 1999 e la sua trafila nelle giovanili si è fermata nel 2010 con il passaggio al Seregno (serie D). Poggibonsi (Lega Pro Seconda Divisione) e Carpi (Prima Divisione) gli permettono di completare la sua maturazione con una sessantina di presenze tra i professionisti. Poi, nell’estate 2013, il ritorno a Bergamo come secondo di Consigli.

 

 

Mercato, numeri e differenze. Andrea Consigli, maglia 47 sulle spalle, ha lasciato la Dea nel mercato estivo 2014. Dopo 193 partite e 227 gol subiti, il 30 agosto scorso la società nerazzurra cede il portiere titolare al sodalizio di Squinzi per una cifra di oltre 3 milioni (al giocatore 1,2 milioni d’ingaggio) e in casa Atalanta viene decisa la promozione del giovane Marco Sportiello. In questo campionato, Sportiello ha giocato 2610 minuti mentre Consigli è fermo a quota 2406. Circa 5000 minuti da titolari per i due ex colleghi che domenica si affronteranno a difesa della propria porta e con uno score personale identico: 40 reti subite dall’atalantino, 40 reti subite dal neroverde. Nella speciale classifica che la Lega di Serie A riserva ai portieri, Marco Sportiello è primo con 112 parate in 29 gare, mentre per Andrea Consigli lo score dice 84 interventi in 27 partite.

 

SPO,CALCIO Atalanta Stagione 2014-2015

 

Tecnica diversa. Dal punto di vista tecnico, i due giocatori sono diversi. Andrea Consigli tra i pali è una sicurezza, la reattività e la capacità di mantenere la posizione gli hanno spesso permesso di mettersi in mostra con interventi felini e decisivi. Sportiello è più alto (192 centimetri, contro i 189 del collega) e in generale la sicurezza che lascia in uscita (presa alta, forte e sicura) lo rende migliore rispetto al compagno. Per la verità, le prestazioni del numero 57 nato a Desio in questa stagione sono state quasi sempre strepitose e gli unici due errori sono arrivati contro Sampdoria e Torino: il calo d’attenzione, nelle due circostanze, è parso evidente.

 

V

 

I 4 portieri nerazzurri di serie A. Quella contro il Sassuolo sarà la terza partita della serie A di questa stagione in cui si troveranno di fronte portieri cresciuti nel vivaio atalantino. Oltre alla gara di andata tra Sassuolo e Atalanta (esordio della singolare sfida “Consigli-Sportiello”), Mino Favini ha potuto ammirare una vecchia conoscenza di Zingonia anche alla seconda giornata quando la Dea vinse a Cagliari, e a difendere la porta dei sardi c’era Simone Colombi. Il giovane ’91 ha collezionato 3 presenze (con 8 gol subiti) nella formazione sarda allenata da Zeman. Passato al Cagliari per 1,5 milioni, la sua stagione è presto diventata complicata prima con la promozione del collega Cragno e poi con l’arrivo a gennaio dell’ex Udinese Brkic.

E poi c’è Agazzi. Il quarto ex atalantino è Michael Agazzi, terzo portiere del Milan. Nato a Ponte San Pietro nell’84, Agazzi è passato al Milan nella scorsa estate e sembrava addirittura destinato a giocarsi un posto con Abbiati. Dopo un’amichevole estiva con il Manchester City (e 5 gol subiti) il Milan decise di acquistare Diego Lopez dal Real Madrid e Agazzi finì ai margini. Il 10 marzo, il Milan ha comunicato che la stagione dell’ex-Cagliati è finita in anticipo senza presenze in serie A, per via di un’operazione alla spalla che lo costringerà a stare fermo per 3-4 mesi.

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