Sulle orme di Zambrotta: ecco a voi Davide Zappacosta

Sulle orme di Zambrotta: ecco a voi Davide Zappacosta
12 Agosto 2014 ore 09:30

Il mercato atalantino ha portato parecchi giocatori in dote a Stefano Colantuono. Nel gruppo ci sono giovani molto interessanti e uno di questi si chiama Davide Zappacosta. Nato a Sora,in provincia di Frosinone, l’11 giugno 1992, il ragazzo ciociaro si affaccia per la prima volta alla serie A da protagonista e la sensazione diffusa dopo averlo visto in precampionato è che, finalmente, l’Atalanta potrebbe aver risolto l’annoso problema del terzino destro. I più fiduciosi lo paragonano a Zambrotta: la sua corsa è naturale e ricca di potenza, sulla fascia pare inesauribile e l’accostamento sicuramente ha bisogno di tempo per trovare conferme ma la strada sembra quella giusta.

La storia di Zappacosta con l’Atalanta inizia nel gennaio del 2011. Cresciuto nelle giovanili del Sora, l’esterno si fa notare in LegaPro Seconda Divisione con la maglia dell’Isola Liri. Gli osservatori della Dea lo osservano e il ds Gabriele Zamagna decide di portarlo a Bergamo per aggregarlo alla formazione Primavera. In pochi mesi Zappacosta, presentato come esterno d’attacco, non riesce a strappare il pass per la prima squadra e, a parte una apparizione in amichevole contro l’Aurora Seriate, per lui inizia l’avventura in Lega Pro Prima divisione con l’Avellino.

 

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Inizialmente in prestito e poi in comproprietà, Davide Zappacosta deve la sua esplosione a mister Massimo Rastelli. Nella stagione 2011-2012 l’Avellino manca la promozione in serie B, nella stagione successiva gli irpini passano sotto la guida di Rastelli che ha la grande intuizione di impostare Zappacosta come terzino. Nella stagione che vale la promozione l’Avellino gioca con il 4-4-2, Zappacosta convince e nel 2013-2014 viene riproposto come cursore di fascia anche nel 3-5-2. Dopo il gran gol segnato contro il Novara ecco l’infortunio muscolare che condiziona la sua stagione. Una volta rientrato in campo, però, Zappacosta riprende il suo posto e da marzo a fine campionato torna a giocare da terzino destro come nella stagione della promozione.

Nell’Avellino ha collezionato 83 presenze e 3 gol in 3 stagioni. Lo scorso giugno, Atalanta e Avellino si accordano per un rinnovo della compartecipazione con i nerazzurri che ricevono in prestito l’esterno di Sora per dargli la possibilità di giocarsi la serie A. Dal 5 settembre 2013 fa parte della Nazionale Under 21 guidata da Di Biagio con cui ha collezionato 6 presenze.

Fuori dal campo Davide Zappacosta è un ragazzo molto tranquillo, nell’ultima stagione ad Avellino formava un bel quartetto di amici con Angiulli, Bittante e il panamense Herrera, ma non si segnalano particolari esuberanze. Spesso i 4 ragazzi cenavano a casa, una passeggiata nel Corso della città irpina era lo svago classico anche se l’appuntamento del mercoledì al cinema è presto diventato una bella tradizione: trovare Zappacosta e gli altri al Multisala di Mercogliano era normale.

 

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Quando Zappacosta usciva a cena lo faceva spesso al ristorante dell’Hotel Malaga di Avellino, il suo rapporto con i tifosi è molto buono ed anche se il carattere riservato non lo mette sotto le luci dei riflettori il ragazzo non si tira mai indietro davanti ad una richiesta di autografo o una fotografia. Molto attivo sia su Facebook che su Twitter, Zappacosta dopo le vacanze a Formentera, si è mantenuto in forma nella sua città natale, Sora, (a cui è legatissimo) e una volta arrivato a Bergamo ha scelto il numero 22.

Due premiazioni hanno caratterizzato l’estate d’oro del giovane ciociaro. Ad Agropoli gli Italian Sport Awards lo hanno visto premiato come miglior difensore della serie B, lo scorso Giugno nel palazzo del comune di Sora ecco il riconoscimento per meriti sportivi da parte dei suoi concittadini.

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