Tante ombre là davanti Pasalic e Rigoni, serata no

Tante ombre là davanti Pasalic e Rigoni, serata no
Atalanta 02 Settembre 2018 ore 23:26

Masiello, de Roon, Berisha e poco altro. Con tante ombre e pochissime luci in avanti, soprattutto senza l’apporto decisivo di gente dalla grande qualità come Pasalic, Rigoni, Gomez e Barrow, mentre Zapata si merita il 6 soprattutto per il grandissimo lavoro al servizio della squadra. Doveva essere la serata della riscossa, è stata la sconfitta che ci manda alla sosta zeppi di tristezza.

Berisha 6,5: primo tempo senza interventi, al 28’ Sau lo grazia sbagliando da due passi la deviazione vincente e al 45’ è una deviazione di Pasalic a metterlo fuori causa mentre era proteso in tuffo alto per respingere il calcio di punizione. Nella ripresa lo chiama in causa solo Farias, nel finale, e lui risponde bene.

Mancini 6: primo tempo senza grandi squilli a battagliare in mezzo all’area di rigore, il Cagliari davanti combina poco e lui tiene il campo senza grandi affanni sia con lo schieramento a 3 che a 4.

Djimsiti 5,5: il calcio di punizione del vantaggio nasce da un suo fallo dopo sfortunato rimpallo, lotta bene con Pavoletti (46’ Gomez 5,5: le gambe girano molto ma quasi sempre a vuoto, non riesce mai a rendersi pericoloso e il secondo tempo senza grandi occasioni della squadra orobica lo vede protagonista in negativo).

Masiello 6,5: nella prima frazione di gioco non va mai in sofferenza, stesso discorso nella ripresa sia a 2 che a 3 centrali. Capitano di giornata, è l’ultimo a mollare e in qualche circostanza è anche bravissimo a battagliare contro alcune scorrettezze dei sardi.

 

 

 

Hateboer 6: qualche buona sgroppata ma l’intesa con Rigoni è tutta da registrare, ha il merito di cercare fino alla fine di allungare la squadra sulla destra. Generoso ma impreciso.

de Roon 6,5: ci prova nella prima parte di gara, ma non trova la via del gol. È un moto perpetuo però fino al riposo la lucidità non è al massimo. Migliora nella ripresa, è bravissimo a non perdere mai la bussola e nel finale esce a testa alta.

Freuler 6: primo squillo al 4’ con un destro in corsa su appoggio di Hateboer che finisce alto, gioca un po’ a sprazzi ed è un peccato che troppe volte si faccia prendere dal nervosismo. Adesso la sosta servirà a tutti per resettare, ne ha bisogno anche lui.

Ali Adnan 6: il migliore dell’Atalanta fino al riposo, un paio di iniziative personali sono meritevoli di menzione e in generale sembra vivo e frizzante. Cala vistosamente dopo il riposo, esce per Gosens e il ritorno al 3-4-2) (63’ Gosens 6: si piazza a sinistra, cerca pure il tiro e non perde mai la bussola. Buon ingresso in campo).

 

 

 

Pasalic 5: gioca un primo tempo decisamente insufficiente e allo scadere del 45’ devia in modo decisivo alle spalle di Berisha il pallone del vantaggio sardo (la palla viene alzata nettamente con la testa). Non lascia il segno nella ripresa, il peggiore insieme a Rigoni. (72’ Barrow 5,5: entra in campo con foga ma è un po’ fumoso e non combina quasi nulla)

Zapata 6: battaglia contro Romagna con grande vigoria atletica e pur non vincendo sempre i duelli è bravo a non mollare mai. Anche nella ripresa è un carrarmato e spesso ci arriva più di fisico che con i movimenti giusti che gli permettono di strappare la sufficienza.

Rigoni 5: cerca il gran gol da calcio d’angolo al 10’ ma Cragno salva tutto, al 19’ ci prova con un bel sinistro a giro alto ma non incide più di tanto e sono più le volte che si nasconde un po’ rispetto a quelle in cui emerge la sua classe. Scompare nel secondo tempo, prova nettamente inferiore rispetto a Roma.

All. Gasperini 5,5: stavolta il mister non riesce a ribaltare l’inerzia del match. Con i tre cambi modifica sempre l’assetto della squadra in campo, il risultato è che il Cagliari si difende con ordine e mestiere e per 50’ minuti recupero compreso non c’è nessuna traccia della bellissima Atalanta che abbiamo imparato a conoscere. Peccato, ma ora c’è la sosta ed è necessario ritrovare lo spirito e gli automatismi giusti. Avanti con fiducia.