Tutto finito?

Tommasi, numero uno dei calciatori: «Forse la stagione è finita, prendiamone atto»

Più passa il tempo e più si avvicina lo stop definitivo della Serie A. Noi ci poniamo tre domande

Tommasi, numero uno dei calciatori: «Forse la stagione è finita, prendiamone atto»
30 Marzo 2020 ore 00:38

di Fabio Gennari

Il numero uno dell’Associazione calciatori, Damiano Tommasi, ieri sera (29 marzo) ha rilasciato dichiarazioni importanti. «La preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è – ha detto -. Occorre dunque porsi il problema della chiusura della stagione sia da un punto di vista sportivo sia dal punto di vista formale dei contratti». Tralasciando gli aspetti burocratici, le parole del numero uno dei calciatori seguono di alcune ore quelle del ministro dello Sport Spadafora che aveva definito «troppo ottimistiche» le previsioni di ripartenza della stagione calcistica per l’inizio di maggio.

La verità è che nessuno può programmare nulla in questo momento e la realtà dice solo che bisogna prendere tempo. E prendere tempo, considerando i normali cicli stagionali dello sport, significa ragionare sul futuro. Ci facciamo, dunque, tre domande. Uno: che senso ha mettersi a rincorrere la fine di questa stagione quando quella successiva dovrà necessariamente (a meno di interventi della Uefa) iniziare ad agosto? Due: per le coppe, visto le scenario europeo assolutamente sfasato sotto il profilo dei contagi, come si può pensare di trovare una data condivisa? Tre: vista la situazione, sociale ed economica, veramente la Serie A ha il coraggio di chiedere aiuto quando basterebbe amministrare tutto un po’ meglio senza pagare stipendi assurdi e facendo il passo lungo quanto la gamba, magari prendendo esempio dall’Atalanta?

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