Torniamo a respirare Atalanta Duemila tifosi diretti a Marassi

Torniamo a respirare Atalanta Duemila tifosi diretti a Marassi
Atalanta 14 Ottobre 2017 ore 10:16

Potremmo parlare della sfida tra Giampaolo e Gasperini, ragionare sulle scelte del mister orobico, oppure fare qualche tabella per capire cosa può significare vincere o pareggiare in casa dei blucerchiati. Ve lo aspettate, ormai ci conosciamo bene. E invece sapete che facciamo? Usiamo Sampdoria-Atalanta per riaccendere il fuoco della passione. Non che si sia mai spento (la Dea fortunatamente sta esaltando tutti) ma in questi giorni abbiamo ulteriormente compreso che “esserci” è molto più importante che “pensarci”.

 

 

Sosta troppo lunga, riaprite l’ossigeno nerazzurro. Esageriamo? Probabilmente si, ma poco conta. Dopo la scorpacciata di Atalanta del mese di settembre (7 gare in 22 giorni, tutte chiuse con un risultati positivi), la gente della Dea è stata costretta dal calendario ad un pit-stop forzato di 15 giorni in cui è successo un po’ di tutto. Le qualificazioni ai Mondiali hanno monopolizzato i discorsi da bar, ma solo chi vive la città con l’occhio nerazzurro sempre vigile ha capito fino in fondo come, durante queste pause, si vada quasi in apnea: avanti con le prossime sette, dunque. Per tornare a respirare. Non ce ne sono di storie, se chiudi l’ossigeno che porta emozioni targate Gomez, Cristante o Masiello tocca trattenere il fiato e aspettare che qualcuno lo riapra. Senza se e senza ma. Gli spifferi che arrivano da Zingonia raccontano di un Gasperini molto sereno ma allo stesso tempo impegnato a preparare al meglio la sfida sia sotto il profilo fisico che quello tattico. Il mister di Grugliasco è un animale da campo (solo pensarlo in Nazionale è follia pura) e ha bisogno ogni giorno del contatto con il lavoro. Un po’ come ogni atalantino ha bisogno, costantemente, di respirare la Dea.

Cosa ci lascia la tornata delle Nazionali. A ben guardare, qualcosa di positivo però è successo nelle due settimane di pausa del campionato. Il Papu Gomez, nonostante sia stravolto dal viaggio e domenica potrebbe restare in panchina, è al settimo cielo per la qualificazione ai Mondiali con l’Argentina: da qui a fine campionato, il suo obiettivo extraAtalanta non potrà che essere conquistare la convocazione. Per Gasperini, una spinta emotiva di questa portata sarà decisiva. Freuler con la sua Svizzera ha accarezzato il sogno della qualificazione diretta ma con la sconfitta di Lisbona si trova a doversi giocare lo spareggio. Il destino di Cornelius a Russia 2018 passa per lo stesso turno di eliminazione con la Danimarca e in questa situazione l’obiettivo a corto raggio è tenere alta la concentrazione per rispondere presente alla chiamata. Per Ilicic e Kurtic, invece, bisogna parlare di umore decisamente negativo ma la voglia di riscatto con il club può rappresentare una molla decisiva.

 

 

A Genova gara importante, quasi duemila al seguito. Anche se a Bergamo tutti pensano già alla sfida di giovedì 19 ottobre a Reggio Emilia con i ciprioti dell’Apollon Limassol, la percezione che gran parte delle possibilità di strapazzare gli avversari di coppa passi da una grande partita a Marassi è molto diffusa e la risposta al botteghino è stata grandiosa. Alle 23 di venerdì 13 ottobre, sul sito listicket.it restavano poco più di 120 biglietti per il settore ospiti e questo significa che saranno almeno duemila i sostenitori atalantini presenti. Non c’è obbligo di tessera del tifoso, la Curva sarà presente e si gioca alle 15 quindi una riposta simile era auspicabile ma vedere tanti appassionati della Dea in viaggio per uno stadio che non è quello di Bergamo fa sempre un gran piacere. Il motivo principale di tanti presenti è anche e soprattutto legato alla passione: l’ossigeno nerazzurro di cui parlavamo prima è qualcosa che inebria i tifosi. La voglia di Atalanta si percepisce ovunque e che si giochi contro la Sampdoria o la Juventus cambia poco: il tifoso vuole esserci e non ha nessuna voglia di smettere si sognare.