Formalmente, il campionato finirà venerdì sera (22 maggio), sul campo della Fiorentina. Ma la verità è che per toscani e bergamaschi sarà una gara senza nessun significato di classifica e sebbene in una gara ufficiale di Serie A si possano sempre trovare spunti interessanti, è chiaro che l’attenzione del mondo atalantino sia rivolta sulla guida tecnica del futuro.
Ormai è quasi certo che il direttore sportivo cambierà e tutte le strade portano a Cristiano Giuntoli, mentre è più nebulosa la situazione della panchina.
Le ultime voci, rilanciate con forza anche da Sportmediaset, parlano di Maurizio Sarri come candidato più accreditato, ma non si possono ignorare i segnali che arrivano da Napoli (Conte è vicino all’addio) e nemmeno, a cascata, le panchine che potrebbero cambiare di Milan e Juventus.
Il nome di Sarri è sicuramente uno dei più chiacchierati e va seguito, anche se non è l’unica opzione di cui si parla. Ci sono altre situazioni che potrebbero avvenire, tra cui – cosa importante da ricordare – anche la permanenza di Palladino.
Dal punto di vista tecnico, il cambio di direttore sportivo, con il passaggio da D’Amico a Giuntoli, è già denso di tantissimi significati. L’ex Juventus viene dipinto come un accentratore, ma non va scordata la struttura che c’è a Zingonia, con l’ad Luca Percassi al vertice della piramide e che ha l’ultima parola su ogni decisione, che sia di mercato o altro. Saranno giorni intensi, le novità possono arrivare in ogni istante.