Atalanta

Tutta la difesa sopra la media Il migliore in campo è de Roon

Tutta la difesa sopra la media Il migliore in campo è de Roon
Atalanta 24 Agosto 2015 ore 09:29

Nonostante la beffa finale, la prova dell’Atalanta a San Siro non è stata affatto male. De Roon è risultato il migliore in campo, l’olandese ha giocato alla grande coprendo ogni buco, appoggiato per lunghi tratti dal compagno Kurtic. Bene la difesa, bene Sportiello mentre in avanti si doveva e si poteva fare molto di più. Bocciato senza appello Carmona: il doppio giallo è stato troppo ingenuo e in una gara avara di contenuti tecnici e giocata tutta su fisico, corsa e muscoli non si può lasciare i compagni in 10 uomini. Nell’Inter bravo Jovetic, ottimo Miranda e in generale la fisicità dei meneghini è risultata decisiva per il risultato finale. Anche qui, tuttavia, c’è un bocciato senza appello: il tecnico Mancini ha presentato una squadra senza gioco, la manovra è scontata e questa volta i tre punti sono arrivati per merito di un campione.

Sportiello 6,5: ordinaria amministrazione fino al 44esimo quando una indecisione tra Masiello e Stendardo regala palla a Kongdobia, ma la risposta di piede dell'estremo difensore atalantino è precisa e determinante. In apertura di ripresa respinge di pungo una sassata di Kondogbia, al 90esimo si ripete su Hernanes deviando in una zona priva di pericoli e al 92esimo su Santon con Pinilla che cancella il pericolo. Poi però deve cadere sul destro a giro di Jovetic, che al 93esimo insacca sul palo più lontano. Buona gara, conferma importante.

Masiello 6: torna nel suo ruolo naturale dopo parecchio tempo. Reja lo aveva sempre provato al centro ma anche a destra se la cava decisamente bene. Un paio di sbavature non creano danni, nel complesso può starci anche da terzino.

Stendardo 6,5: alterna buona giocate in anticipo ad alcune amnesie che creano pericoli tranquillamente evitabili. È molto appariscente in alcune entrate ma ha il grande merito di essere efficace e nella bagarre finale mette fisico, testa e muscoli al servizio dei compagni. Jovetic segna da fuori area, a chiuderlo doveva esserci qualche compagno.

Cherubin 7: la nota più lieta del pacchetto arretrato. Affronta Palacio senza alcun timore, cerca spesso di aggredire lontano dalla porta il diretto avversario e ci riesce commettendo anche pochissimi falli. C’erano grandi dubbi sulla tenuta difensiva contro Icardi e gli altri, la gara è stata decisa da una bellissima giocata individuale che non sposta la valutazione dei difensori.

Dramè 6,5: anche lui, come tutti i compagni della linea a 4 davanti a Sportiello, merita la sufficienza piena. Chiude con precisione ogni varco, un paio di volte mette il piede su traiettorie pericolose e nel complesso è preciso e attento.

Kurtic 7: ottima partenza con un paio di palloni rubati dai piedi avversari, gioca fino alla fine gettando sul campo ogni goccia di energia. Copre e riparte in continuazione, i palloni strappati agli avversari sono spesso utili per ripartire con l’azione e regalano occasioni importanti per far male. Buona gara, l’Atalanta in mezzo al campo ha trovato due gioiellini.

De Roon 7,5: il migliore in campo. Al 40esimo salva un gol fatto su cross di Palacio per Brozovic che era a due passi dalla porta pronto ad insaccare. Nel complesso gioca una gara di una quantità enorme, corre a destra e a sinistra cercando di coprire qualsiasi falla e il suo piede entra in tantissime giocate dell’Inter per sporcare la giocata. Che sia un mediano o una mezz’ala lo scopriremo, certamente è un ottimo elemento e nella realtà nerazzurra, se continua così, è un titolare indiscusso. Bravissimo.

Carmona 4,5: anno nuovo, vecchie abitudini. Dal punto di vista della continuità e dell’impegno non c’è nulla da eccepire, il problema è la gestione delle entrate. Si becca due gialli evitabili, il secondo lo vede protagonista di un’entrata in ritardo su Palacio a due passi dal direttore di gara. Il rosso al 72esimo lascia la squadra in 10 nel momento più caldo del match. Cacciata evitabile, errore madornale.

Moralez 6: buona partita contro Juan Jesus. Reja lo piazza largo a destra per cercare di sfruttare la sua abilità tecnica e in alcune occasioni il piccolo argentino lo ha ripagato con buone giocate. Con il passare dei minuti ha perso continuità d’azione e velocità, il cambio con D’Alessandro era scontato. (64' D’Alessandro 5,5: Reja lo inserisce per dare profondità, è fresco e ha gamba ma non riesce ad incidere anche perché l’espulsione di Carmona cambia le carte in tavola. In occasione del gol di Jovetic, è lui a toccare il pallone per ultimo eppure perde l’attimo accennando una protesta. Peccato, Jovetic in quel momento prepara il destro decisivo e manda l’Atalanta all’inferno. Ingenuo).

Denis sv: gioca dal primo minuto, inizia pure bene tra Miranda e Murillo ma dopo un contrasto con Brozovic ha la peggio e al 23esimo è costretto a lasciare il campo visibilmente dolorante. Una volta arrivato in panchina, lo staff medico chiama la barella e il numero 19 è costretto a lasciare il campo, trasportato dai sanitari e con il ghiaccio sulla caviglia. Le lastre hanno escluso fratture, resta una fortissima contusione (23' Pinilla 6: cerca subito il gol di testa, guadagna 5 punizioni in 20 minuti facendo sempre respirare la squadra. Non è ancora al top e infatti nella ripresa cala vistosamente, alcune giocate da solo in mezzo a tre avversari, di cui due di tacco, lasciano ottime impressioni e la sua partita nel complesso è positiva).

Gomez 6,5: al terzo si mangia la prima clamorosa occasione del match spedendo alto da ottima posizione, per tutto il primo tempo cerca di tenere alto il baricentro della squadra ma sbaglia un paio di scelte sia in fase di dribbling che di passaggio che potevano fruttare molto meglio. Nel finale, dopo il rosso a Carmona, lascia il posto a Migliaccio e la squadra passa al 4-4-1. (78’ Migliaccio sv: mette il capoccione al servizio dei compagni nell’assalto interista del finale, il fortino cade all’ultimo tiro e l’unica domanda che resta è: poteva uscire prima su Jovetic?)

All.: Reja 6,5: decide di giocare a San Siro con un 4-3-3 in cui Maxi e Gomez sono spesso costretti a difendere. L’intento era quello di puntare Santon e Juan Jesus per creare superiorità, fin quando la condizione ha retto è andate pure bene. L’espulsione di Carmona lo costringe a cambiare assetto e a difendersi dentro l’area, sul gol serviva più attenzione ma la squadra era ad un passo da un pareggio che sarebbe stato molto prezioso.

Inter: Handanovic  sv, Santon 6, Miranda 7, Murillo 6,5, Juan Jesus 6, Kondogbia 6,5, Medel 5, Gnoukouri 5 (46’ Hernanes 6), Brozovic 6, Palacio 6, Icardi sv(15’ Jovetic 7). All. Mancini 5

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter