Un po’ di chiarezza sul mercato e i possibili guadagni europei

Un po’ di chiarezza sul mercato e i possibili guadagni europei
Atalanta 08 Giugno 2018 ore 10:05

Nulla di nuovo sotto il cielo plumbeo di Bergamo: qualche piccolo segnale di avanzamento sul fronte Tumminello e tante voci più o meno fantasiose, senza dimenticare i premi Uefa per l’Europa League che sono sensibilmente aumentati. Dopo il passaggio di Cristante alla Roma per trenta milioni di euro, l’Atalanta continua a tessere la sua tela sul mercato senza particolari scossoni. I dirigenti stanno lavorando forte, ci sono una serie di situazioni già imbastite ma i nomi che circolano sono per la maggior parte lontani dalla realtà.

 

 

Riscattato Gollini, stand-by Sportiello. L’unica novità di un certo rilievo riguarda la conferma rilanciata da Sky Sport del riscatto per oltre 4 milioni di euro del portiere Pierluigi Gollini. Il classe 1995 di Ferrara lascia dunque l’Aston Villa definitivamente per sposare la causa orobica e da più parti si considera questo acquisto da parte della Dea come un’investitura per il futuro. Se da un lato è vero che una squadra impegnata sul doppio fronte campionato-Europa League deve avere due portieri all’altezza, dall’altro è chiaro che la titolarità in un ruolo così delicato dev’essere chiara. Gollini ha giocato alcune partite nell’ultima stagione e Gasperini ha sempre detto che sono state anche un premio per il modo di allenarsi e di vivere il gruppo che ha fatto vedere il ragazzo. Se ci sarà o meno un cambio di gerarchie in futuro con lui promosso titolare al posto di Berisha lo scopriremo molto presto ma è indubbio che i sei anni di differenza tra i due possono pesare: il ragazzo italiano è del 1995, il collega albanese va per i trenta anni (classe 1989) e quindi il futuro è da decidere abbastanza in fretta. Su Sportiello, classe 1992 di rientro da Firenze, non ci sono ancora novità: partirà, potrebbe essere il Parma la sua destinazione ma attenzione anche alla Roma.

La Spal, i dieci milioni e Lazzari. Tra le tante voci che circolano e che diventa anche stucchevole continuare a smentire, ce n’è una che merita comunque una spiegazione. La Spal, formazione reduce da una salvezza all’ultimo respiro, riscatterà obbligatoriamente sia l’attaccante Paloschi che il centrocampista Kurtic per una cifra di circa dieci milioni di euro. Gli accordi sono definiti da tempo, non ci sono dubbi o cavilli che possono cambiare gli scenari. A Ferrara si è parlato nei giorni scorsi di una fantasiosa ipotesi: al posto di pagare 10 milioni, gli estensi potrebbero dare alla Dea l’esterno Lazzari, prendendo pure in prestito il polacco Reca che oggi farà le visite mediche a Bergamo. Ora, le vie del mercato sono infinite e quindi mai dire mai, ma da quello che filtra non c’è nessuna possibilità che un’operazione del genere venga imbastita. L’Atalanta non ha nessuna intenzione di prendere un esterno destro come Lazzari a oltre dieci milioni di euro, la Spal tra l’altro lo valuta otto milioni e lo cederebbe solo per soldi e per quanto il calciatore sia interessante è chiaro che non sarebbe logico prenderlo a queste condizioni.

 

 

Europa League, premi quasi raddoppiati. In attesa di sviluppi sulla questione Tumminello (l’attaccante della Roma è sempre più vicino all’Atalanta), accendiamo un attimo i riflettori sulla nuova ripartizione dei premi Uefa per le squadre partecipanti all’Europa League. Rispetto all’anno passato, in caso di approdo ai gironi di settembre l’Atalanta avrebbe la possibilità di aumentare sensibilmente i suoi introiti. La UefaA ha stabilito che ogni vittoria sarà premiata con 570mila euro (l’anno scorso erano 360mila), mentre il pareggio con 190mila euro (l’anno scorso erano 129mila). Dati alla mano, ripetere un percorso come quello del 2017/2018 significherebbe incassare circa 2,5 milioni di euro per i punti conquistati, un milione di euro per il passaggio del turno e altri 190mila euro per il pareggio di Dortmund: fanno oltre 3,5 milioni di euro cui aggiungere tutti gli altri premi legati al market-pool e circa 3 milioni di euro per la sola partecipazione ai gruppi. Nonostante la Champions League, a livello di ricavi, sia lontana anni luce, andare ai gironi di Europa League e comportarsi bene può significare tantissimo anche dal punto di vista economico.

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