Un rigore scandaloso che fa arrabbiare, al ritorno bisogna vincere giocando da Atalanta
La rabbia per il torto subito è tanta, ma bisogna trasformarla in benzina per il ritorno: la Dea può e deve fare di più

di Fabio Gennari
La notte di Bruges, quella di Ostenda e il viaggio in charter che ha riportato a terra i primi tifosi che sono rientrati alla base non hanno fatto smaltire la rabbia: il rigore che ha fatto perdere alla Dea l'andata del play-off di Champions contro i nerazzurri delle Fiandre è semplicemente scandaloso.
Anzi, incredibile. Si tratta di un abbaglio assurdo preso dal direttore di gara e su cui nessuno che mastichi un minimo di calcio può trovarsi d'accordo. Hien è davanti, sta correndo, entrambi allargano le braccia ma l'attaccante di casa Nilsson "sviene" e Meler fischia.
Commentare diventa difficile, in Europa ci hanno sempre insegnato che le partite e i relativi arbitraggi sono molto diversi da quello che si pensa, perché lasciano giocare di più e gli interventi dei direttori di gara, compreso il Var, arrivano quando c'è qualcosa di davvero importante. In occasione del contatto Hien-Nilsson non c'è nulla. La sceneggiata dell'avversario questa volta ha pagato ed è qualcosa di clamoroso.
C'è però l'altra faccia della medaglia. Una Dea che in campo ha mostrato solo parte del suo potenziale ha comunque avuto nel secondo tempo tre occasioni pulite per vincere: sul punteggio di 1-1, Zappacosta ha preso il palo di testa, poi Samardzic si è divorato un'occasione colossale e infine De Ketelaere ha costretto Mignolet alla paratissima. Tre fiammate, il Club Brugge poteva andare sul 2-0 e poi sul 2-1 con De Cuyper, ma il calcio è strano e il risultato poteva anche pendere dalla parte dell'Atalanta.
Martedì prossimo (18 febbraio), magari con un Lookman in più, ci sono in ballo dieci milioni di motivi per vincere la partita. Il Bruges non è imbattibile, ma per vincere, Gasperini e l'Europa League 2024 insegnano, non basta essere più forti. Bisogna essere più bravi. La sensazione, vedendo sfilare i volti dei giocatori all'aeroporto di Ostenda dopo la partita, è che i primi a contare ore e minuti che mancano al ritorno siano proprio loro. E questo è un segnale enorme. Dai Dea, dai!
Rigore assurdo , spero che l'arbitro turco , mi ricorda il Moreno dei mondiali di Corea.., venga allontanato. Un danno enorme ed anche economico , io farei causa a sto turco. Certo Palestra era meglio non metterlo e soprattutto manca un centrale di peso con tutti sti infortuni , non ce ne è uno a spasso da ingaggiare?