Atalanta

Nell'Atalanta tutto cuore Raimondi e Stendardo eterni

Nell'Atalanta tutto cuore Raimondi e Stendardo eterni
Atalanta 29 Ottobre 2015 ore 09:16

Il gol decisivo lo segna Gomez, Sportiello non ha quasi nulla da fare e alla fine sapete chi sono i due migliori in campo sotto il diluvio del Comunale? Guglielmo Stendardo e Cristian Raimondi. I due “vecchietti” rispondono alla grande, il primo è praticamente perfetto per 94 minuti (recupero compreso), e il secondo entra nella ripresa per dare la scossa ai compagni. Una serata magica, tantissimi bei voti e uno stadio che applaude convinto. Avanti verso Bologna.

Sportiello 6: non può nulla sulla punizione di Biglia, nel primo tempo è attento su un paio di conclusioni da fuori ma nel complesso deve fare poco. Anche nella ripresa interviene più per ordinaria amministrazione che per altro, serata relativamente tranquilla.

Masiello 6,5: rischia un’autorete pazzesca al 7’ per anticipare Candreva, al 15’ entra nettamente sul pallone ma Irrati assegna la punizione che Biglia insacca. Un po’ impreciso negli appoggi, ci mette però grande cuore fino alla fine e la sua prova è di grande sostanza.

Stendardo 8,5: il migliore in campo. Inizia con un paio di super chiusure su Matri, perfetto in almeno 4-5 interventi nella prima parte di gara è il migliore del primo tempo. Anche nella ripresa non sbaglia un colpo, sia negli anticipi che nelle chiusure è attento e pulito. E infine, il gol del 2-1 parte da una sua idea lungo la linea per D’Alessandro. Quando gioca così è un piacere per gli occhi. Bravo Willy.

Paletta 7,5: accompagna la grande prestazione di Stendardo con diligenza e acume tattico, si posiziona sempre nel modo giusto e raramente butta via il pallone. Di testa e di piede è sempre nel vivo del gioco, dopo il passaggio a vuoto di Torino torna a giganteggiare. Un lusso per questa squadra.

Dramé 6: prova a spingere contro Basta e spesso ci riesce, cala alla distanza anche per un problema al flessore che lo costringe a lasciare il campo. (58’ D’Alessandro 7,5: il giorno che si renderà conto che deve provare il dribbling e l’affondo senza paura e in ogni momento, diventerà un crack per tutte le difese. Assist decisivo e grande pressione su Lulic).

Carmona 7: parte subito con un bel colpo di tacco per Maxi, ci riprova dopo una manciata di minuti e nel complesso non sfigura affatto. Una delle sue migliori prestazioni da parecchi mesi a questa parte, cuore e polmoni al servizio della squadra.

De Roon 7,5: molto bravo sull’uomo che gli capita a tiro, dopo la domenica complicata di Torino ritorna l’olandesino tutto fare che conoscevamo. Spesso gli fischiano falli incredibili che nemmeno commette, pian piano diventerà un faro della squadra.

Kurtic 5,5: sulla stessa falsariga delle ultime uscite, poca qualità per tutto il primo tempo, e infatti Reja lo sostituisce a fine primo tempo inserendo Raimondi per passare al 4-4-2. Avanti di questo passo rischia di uscire dalle scelte iniziali. (46’ Raimondi 8: cosa gli vuoi dire a Cristian da Sedrina? Entra e dopo una manciata di minuti aveva già recuperato palloni e rincorso tutti. Cambia tre ruoli in 48 minuti e riesce sempre ad essere prezioso. È uno di quegli uomini che ogni allenatore vuole nel gruppo, sul gol di Gomez si concede anche il lusso di un velo da attaccante navigato).

Moralez 6,5: prova a creare gioco contro Lulic ma il campo non lo aiuta, ad inizio ripresa cerca il jolly da fuori area ma avrebbe fatto meglio a servire Pinilla che si stava liberando al centro. Esce nel finale per una botta alla parte bassa della schiena, prestazione comunque positiva. (77’ Cherubin 6,5: si piazza terzino e non sfigura contro Candreva, bravo a farsi trovare pronto.

Pinilla 7,5: un po’ statico, un paio di volte in ritardo sui cross dei compagni e nel complesso protagonista di un primo tempo un po’ così. Nella ripresa cambia marcia, si vede che sente la spinta del pubblico e la chiama pure a gran voce. Lotta contro tutti e il suo lavoro sporco è molto importante: le due conclusioni fuori misura non sono certo da criticare.

Gomez 8: l’uomo del match. Il campo non lo agevola, nel primo tempo fatica e rispetto a Moralez guadagna un paio di punizioni cercando anche il tiro. E’ decisivo sull’1-1 con il cross che Basta insacca alle spalle di Marchetti, sull’ultima palla utile, quella della vittoria, incastra un destro all’incrocio dei pali e poi stramazza al suolo sfinito. Qualità e quantità al servizio della squadra. Moto perpetuo.

All. Reja 8: a Torino non avevano convinto alcune scelte? Nessun problema, questa volta la vince dalla panchina. Dopo un primo tempo bloccato, spariglia le carte con Raimondi nel 4-4-2 e pareggia. Nel finale si rimette con il 4-3-3 e vince una gara che i suoi conducono con grande ardore ma anche con la pazienza di chi è consapevole dei propri mezzi. Ha fatto 17 punti in 10 giornate, la serie B è lontana 11 punti e l’Europa solo 1 punto: uomo copertina.

Lazio: Marchetti 6, Basta 6, Hoedt 6, Gentiletti 6, Lulic 6,5, Onazi 6(80’ Klose sv), Biglia 6,5, Milinkovic-Savic 5,5, Candreva 5,5, Felipe Anderson 5, Matri 5(64’ Djordjevic 5,5). All. Pioli 5,5

 

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