L’abbraccio a anziani e malati del Club Tribulina Gavarno

L’abbraccio a anziani e malati del Club Tribulina Gavarno
24 Dicembre 2014 ore 11:00

«Non saprò mai chi era quella dolce signora che ho incrociato né come si chiamava. Ma la sua mano che ha preso la mia e gli ha dato un bacio è un ricordo che rimarrà indelebile dentro di me. Grazie signora per quel bacio, per quel sorriso, per quel ‘grazie perché siete qui’. Perché emozionarsi fino a voler piangere non è una vergogna». Lui è Alessandro “Lissa” Pezzotta e queste sono le parole di un uomo vero che, ancora una volta, ha fatto qualcosa di speciale.

Sabato scorso, vigilia di Atalanta – Palermo, il “Lissa” (così lo conoscono tutti gli amici de “Chei de la Coriera”, gli steward allo stadio e gli amici del Club Amici di Tribulina Gavarno) ha partecipato insieme ad alcuni amici ad una visita particolare. Davvero speciale, zeppa d’amore. Istituto della Fondazione Piccinelli di Scanzorosciate, Casa di Maria Consolatrice. Una Rsa (Residenza Sanitaria Assistita) che ospita oltre 220 tra anziani e bisognosi. Un luogo difficile, un’occasione speciale per portare un po’ di normalità nel periodo natalizio.

«Per il Club Amici di Tribulina Gavarno è stata la prima volta ma devo dire – racconta il “Lissa”  – che è stato un successone. Ci siamo organizzati nelle scorse settimane e sabato mattina io, Sara, Marco, Livia, Clarinda, Alberto, Donatella, Cristian, Alessandro, Davide, Mario e Letizia abbiamo cercato di portare un sorriso a chi vive una situazione difficile. E’ stato bello, davvero. Ci siamo armati di circa 230 tra panettoncini e pandorini e abbiamo consegnato a tutti gli ospiti un pensiero. Circa un’oretta di visita, tantissimi sguardi incrociati ed una sensazione di felicità difficile da spiegare».

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Difficile, certo, ma completamente raccontata dal tono di voce di chi già in passato si è distinto per iniziative benefiche. E che non ha alcuna intenzione di smettere. Le immagini parlano chiaro, ci sono grandi e piccini bardati di nerazzurro che passano tra i tavoli e le sedie a rotelle. Tanti sorrisi, una voglia immensa di dire grazie anche solo per aver pensato ad un gesto simile.

Lo stesso grazie che è suonato forte e chiaro quando poche settimane fa lo stesso Club Amici di Tribulina Gavarno ha donato un defibrillatore alla locale associazione sportiva. Uno sforzo importante che è stato possibile grazie alla solidarietà degli iscritti e a tutti gli amici de “Chei de la Coriera” che con le lotterie a bordo dei bus hanno dato un contributo decisivo.

Sinceramente, guardando le foto c’è poco da aggiungere. Siamo davanti ad una bella storia di Natale, organizzata e promossa da persone che hanno un cuore grande e che un gesto semplice hanno regalato sorrisi sinceri a chi vive un momento di difficoltà. Bravo Lissa, bravissimi a tutti i 12 angeli che hanno partecipato. Perché il Natale visto da questa prospettiva è ancora più Natale.

 

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