Attualità
Senza banca

A Nese chiude la filiale e i cittadini chiedono il bancomat

La raccolta firme con oltre 400 adesioni e la richiesta di Federconsumatori Bergamo al sindaco di Alzano Lombardo

A Nese chiude la filiale e i cittadini chiedono il bancomat
Attualità Val Seriana, 25 Ottobre 2021 ore 14:14

Come si è avuto modo di scoprire in passato, le ristrutturazioni dei gruppi bancari possono prendere dei provvedimenti all'insegna dell'efficienza e della maggiore produttività, che però alla fine rischiano di creare disagi a chi, sul territorio, si sente un po' tagliato fuori.

Già negli scorsi mesi si erano succedute le notizie di piccoli comuni e frazioni della Bergamasca che, vedendo chiudere le loro filiali, avevano chiesto che almeno venisse lasciato sul posto uno sportello bancomat. Oggi, lunedì 25 ottobre, il tema ritorna con la vicenda di Nese, frazione di 6mila abitanti del Comune di Alzano Lombardo, che in seguito alla chiusura della sua filiale di Intesa Sanpaolo si ritrova con gli stessi problemi, di cui si è fatta portavoce Federconsumatori Bergamo con una sua lettera indirizzata al sindaco del paese.

«Le ristrutturazioni dei gruppi bancari per qualcuno (azionisti delle banche) sono una questione di “efficientamento” e produttività. Per altri (utenti) cause di disagi», viene specificato nella nota.

«Da tempo abbiamo costatato quanto le banche cerchino di indirizzare gli Utenti all’utilizzo dei canali informatici privilegiando l’uso della digitalizzazione invece del rapporto personale con gli addetti al servizio della clientela. [...] Se però al Cittadino togli l’unico sportello bancario esistente sul suo territorio la cosa diventa complicata».

Si arriva quindi nello specifico alla situazione della frazione di Alzano : «il 25 luglio scorso è stata chiusa la filiale di Intesa Sanpaolo operante nella frazione di Nese. Quindi, per gli oltre 6mila abitanti, nessun servizio a disposizione se non la possibilità di recarsi presso il bar/ tabacchi a chiedere, tramite tessera Bancomat, contanti sino ad un massimo di 250 euro».

La questione fondamentale è il fatto di dover fare prelievi in luoghi come il bar, dove non è presente la sola persona che ha bisogno di ritirare denaro, magari anziana, ma anche altri individui, alcuni dei quali potrebbero non avere buone intenzioni. Situazione che fa sentire molti utenti poco sicuri e in cui viene meno, secondo loro e l'associazione, quell'elemento fondamentale che è la privacy nel portare avanti certe operazioni bancarie.

«Per quanto esposto Federconsumatori, in sostegno agli oltre 400 Cittadini di Nese che già hanno sottoscritto una raccolta firme dove si denunciano le condizioni inaccettabili in cui versano – conclude alla fine la lettera -, si rivolge al Sindaco di Alzano Lombardo per chiederne l’intervento, nei confronti di Intesa Sanpaolo, al fine di ottenere l’apertura di uno sportello bancomat nella frazione Nese che consenta l’espletamento di elementari operazioni bancarie nel rispetto di fruibilità, sicurezza e riservatezza che tali servizi richiedono».