A Pedrengo si ricordano le vittime del Covid con testimonianze, arte e musica
A cinque anni dalla foto delle bare, l’associazione #Sereniesempreuniti organizza una serata di riflessione e condivisione per non dimenticare

Bergamo si prepara a commemorare le vittime della pandemia di Covid-19 con un evento che ricorda il passato con uno sguardo di speranza verso il futuro. A cinque anni dalle drammatiche immagini dei camion militari carichi di bare in città, l'associazione dei familiari delle vittime della pandemia #Sereniesempreuniti ha organizzato uno speciale incontro.
Due incontri speciali
L'appuntamento, intitolato "Noi per loro - la memoria e la speranza", è fissato per sabato 22 marzo, alle 17.30, alla Sala Polivalente "Vincenzo Signori" di Pedrengo. La scelta della data non è casuale: il collegamento simbolico è legato alla Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, istituita il 18 marzo per commemorare quel giorno del 2020 in cui le immagini provenienti da Bergamo sconvolsero il mondo intero.
La serata si articolerà in due momenti distintivi. Si partirà con le testimonianze giornalistiche di Luca Cavadini di Seilatv e Giulio Valesini di Report, le cui inchieste hanno contribuito a far luce su quanto accaduto durante i mesi più bui della pandemia. I due giornalisti ricostruiranno quelle settimane drammatiche per ricordare insieme cosa ha vissuto la Città dei Mille in quei momenti terribili.



Seguirà un approfondimento scientifico che vedrà intervenire tre esperti di primo piano nel panorama medico italiano: il professor Silvio Garattini, fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, il dottor Stefano Argenton, responsabile di Anestesiologia e Rianimazione agli Istituti Clinici Zucchi di Monza, e la virologa Maria Rita Gismondo, consulente del Ministero della Salute. Al termine dell'evento, il pubblico avrà la possibilità di partecipare a un dibattito aperto direttamente insieme ai relatori.
Uno sguardo al futuro tramite arte e musica
La serata sarà dedicata all'arte, con la performance musicale del pianista bergamasco Andrea Tonoli che chiuderà l'evento. Durante tutta la manifestazione, inoltre, sarà possibile visitare la mostra fotografica "Epicentro" di Maurizio Milesi, un percorso visivo attraverso le immagini simbolo della pandemia nel territorio bergamasco.

Giulio Valesini


Andrea Tonoli
«La speranza sarà il filo conduttore di questa serata - ha dichiarato Cassandra Locati, presidente dell'associazione #Sereniesempreuniti, sottolineando l'importanza del percorso di condivisione intrapreso negli ultimi cinque anni -. Nonostante le perdite incommensurabili che abbiamo subìto, vogliamo guardare avanti senza dimenticare».
Locati ha poi ringraziato l'amministrazione comunale di Pedrengo per il patrocinio e invitando la cittadinanza a partecipare numerosa. L'evento sarà aperto al pubblico e non richiederà alcuna prenotazione.