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A Presezzo e Terno arriva il controllo di vicinato: firmati in Prefettura i protocolli d'intesa

Si tratta di una nuova forma di collaborazione tra Istituzioni, Polizia locale, Forze dell'ordine e cittadini per una sicurezza partecipata

A Presezzo e Terno arriva il controllo di vicinato: firmati in Prefettura i protocolli d'intesa
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I comuni di Presezzo e Terno d'Isola puntano su una sicurezza integrata e partecipata. Oggi, martedì 2 luglio, i sindaci dei due paesi, rispettivamente Luca Arzuffi e Gianluca Sala, hanno apposto la propria firma insieme a quella del prefetto Giuseppe Forlenza ai protocolli d'intesa per il controllo di vicinato.

Questi protocolli prevedono nuove forme di collaborazione tra Istituzioni, Polizia locale, Forze dell'ordine e cittadini in un contesto nel quale la sicurezza è sempre più percepita dagli stessi come un diritto primario e componente indispensabile della qualità della vita.

Cosa fanno i Comuni

In particolare, i comuni sensibilizzeranno, per il tramite delle Polizia Locali, i cittadini a far parte dei gruppi di vicinato per svolgere un'attività di osservazione nelle proprie zone di residenza e di segnalazione di eventuali comportamenti illegali, evitando, tuttavia, qualsiasi iniziativa personale o qualunque forma, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio.

Inoltre, i cittadini che fanno parte dei gruppi segnaleranno alle Forze di polizia, attraverso le figure dei coordinatori, eventuali situazioni di emergenza.

L'impegno della Prefettura

Il prefetto sottolinea: «I protocolli per il controllo di vicinato rappresentano la volontà delle comunità locali di voler essere pienamente protagoniste e collaborative nel mantenimento di adeguati livelli di sicurezza. Negli accordi emerge il desiderio di essere artefici di una sinergia per la sicurezza partecipata».

Sottolinea, inoltre, che aldilà dei profili di ordine e sicurezza pubblica, le intese favoriscono la costituzione di antenne sensibili anche verso i bisogni e le vulnerabilità valorizzando la capacità dei cittadini di essere tra loro solidali e coprotagonisti della tutela della comunità.

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