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Allarme siccità, riserve idriche di Brembo e Serio crollate di oltre il 65% rispetto alle medie 2006-2020

Le precipitazioni sono attese da mercoledì 9 marzo. La situazione è attualmente preoccupante in tutta la Lombardia

Allarme siccità, riserve idriche di Brembo e Serio crollate di oltre il 65% rispetto alle medie 2006-2020
Attualità Val Brembana e Imagna, 05 Marzo 2022 ore 10:35

La siccità continua a mordere la Lombardia. Triste conseguenza di un inverno particolarmente avaro di precipitazioni è il calo dell’8,2 per cento rispetto alla scorsa settimana della riserva idrica totale, ossia quella rappresentata da grandi laghi, invasi artificiali e dal fattore SWE (acronimo di Snow Water Equivalent, cioè l’entità del manto nevoso). Una situazione preoccupante, soprattutto se confrontata con la media del periodo 2006-2020: i livelli attuali delle riserve sono pari al 53,5 per cento in meno.

Il quadro dipinto dal Servizio idrometeorologico di Arpa Lombardia si fa ancora più cupo se si considerano singolarmente i bacini idrografici del Brembo e del Serio. Nel primo bacino considerato, quello del Brembo, la riserva idrica è diminuita rispetto alla settimana scorsa del 29,5 per cento e risulta inferiore rispetto alla media del periodo 2006-2020 del 74,4 per cento.

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Unica eccezione positiva è il volume d’acqua raccolto negli invasi artificiali, cresciuto del 186,2 per cento rispetto ai valori minimi del periodo 2006-2020. Il fattore SWE, invece, è inferiore alla media di un tasso pari al 76,9 per cento, ma superiore ai valori minimi del periodo di riferimento di una percentuale del 14.6 per cento.

Leggermente meno preoccupante (anche se il quadro resta negativo) la riserva idrica totale del bacino del Serio, che è diminuita rispetto alla settimana precedente del 24,5 per cento e risulta inferiore alla media del periodo 2006-2020 di un tasso pari al 66,5 per cento. Per quanto riguarda il volume d’acqua negli invasi artificiali, questo è inferiore alla media del periodo 2006-2020 del 24,4 per cento, ma superiore ai valori minimi dello stesso periodo del 125,3 per cento.

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Nei prossimi tre giorni le precipitazioni, a causa di un flusso nord-orientale, rimarranno poco probabili o occasionali. Da mercoledì 9 marzo, invece, l’ingresso di una perturbazione atlantica aumenterà la probabilità che si verifichino piovaschi, in particolare nelle giornate di giovedì 10 e venerdì 11 marzo.

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