Non accenna a placarsi il dibattito sulla sicurezza e la viabilità lungo il tracciato del nuovo bus elettrico e-Brt a Dalmine. La controversa rotatoria all’uscita del casello autostradale della A4, tagliata al centro dalla corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici, continua a registrare episodi critici a poche settimane dall’avvio del servizio, mentre l’intera arteria della ex statale 525 si conferma uno dei punti più delicati per il traffico locale.
L’ultimo incidente all’interno del rondò si è verificato nella notte tra il 5 e il 6 settembre, intorno all’una. Un trentunenne di San Pellegrino Terme alla guida di una Mazda stava percorrendo l’anello per dirigersi verso la Val Brembana quando, dalla corsia centrale riservata ai bus e-Brt, è sbucata una Fiat 500 guidata da un uomo di 47 anni.
L’automobilista, ingannato dalle indicazioni del navigatore e dalla scarsa chiarezza dei percorsi, ha imboccato erroneamente la corsia preferenziale in direzione di Lallio, impattando contro la Mazda. Pur senza conseguenze fisiche gravi per gli occupanti, l’episodio segue di pochi giorni quello del 27 agosto, quando un bus e-Brt e due moto avevano sfiorato lo scontro a seguito di una brusca frenata d’emergenza.
I problemi di circolazione lungo la medesima direttrice sono proseguiti anche l’8 settembre, intorno a mezzogiorno, quando un incidente di fronte al distributore Eni sulla provinciale 525 in direzione Bergamo ha mandato il traffico in tilt per oltre un’ora. Nel sinistro è rimasto gravemente ferito un motociclista, trasportato in ospedale in codice rosso dopo aver perso il controllo del mezzo ed essere entrato in contatto con un camion.
Il conducente del mezzo pesante (…)