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Appello di Comune e parroco a Mozzo: occhio alle telefonate, potrebbero essere una truffa

Nuove segnalazioni di tentativi di frode a carico dei cittadini del paese, soprattutto anziani e persone fragili

Appello di Comune e parroco a Mozzo: occhio alle telefonate, potrebbero essere una truffa
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di Dino Ubiali

Il Comune di Mozzo lancia un’importante allerta ai cittadini in seguito a diverse nuove segnalazioni di tentativi di truffa telefonica, che negli ultimi tempi hanno coinvolto soprattutto anziani e persone fragili. Un appello fatto anche dal parroco durante le omelie domenicali.

Si tratta di episodi preoccupanti, in cui individui senza scrupoli cercano di raggirare le vittime con stratagemmi sempre più sofisticati, spesso approfittando della loro buona fede o della scarsa familiarità con certe dinamiche.

Per questo motivo, l’amministrazione comunale invita tutti a prestare la massima attenzione e a diffondere le informazioni utili per prevenire queste situazioni. Essere consapevoli dei rischi e sapere come comportarsi può fare la differenza nel contrastare questi raggiri e nel proteggere le persone più vulnerabili della comunità.

I truffatori si presentano spesso come figure autorevoli, assumendo l’identità di parenti, funzionari pubblici, tecnici o operatori bancari per conquistare la fiducia delle vittime. Uno dei metodi più diffusi è la cosiddetta “truffa dell’emergenza”, in cui una voce agitata al telefono si spaccia per un familiare in difficoltà - un figlio, un nipote - raccontando di un grave incidente o di un problema legale e chiedendo soldi con urgenza.

La vittima, colta alla sprovvista e preoccupata per il presunto caro, è spinta a versare denaro senza avere il tempo di riflettere o di verificare la veridicità della storia, come è successo purtroppo in paese recentemente. Altre volte, i truffatori fingono di essere funzionari di enti pubblici o istituzioni, come il Comune, l’Inps o le Poste, e contattano la vittima sostenendo di dover eseguire controlli, verifiche amministrative o rimborsi.

Approfittano della fiducia che le persone ripongono in queste istituzioni per estorcere informazioni sensibili, come dati bancari o personali.

Un’altra strategia comune è quella dei falsi tecnici.

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