analisi dati e non solo

Bancomat fatti esplodere in Bergamasca, tavolo in Prefettura: «Si usi l'intelligenza artificiale»

Durante il Comitato sicurezza in via Tasso il tema centrale sono stati i "botti" agli sportelli in provincia (già nove da inizio anno), come prevenirli e contrastarli

Bancomat fatti esplodere in Bergamasca, tavolo in Prefettura: «Si usi l'intelligenza artificiale»
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Foto in apertura: il colpo a Torre Boldone del 4 gennaio

La Bergamasca sta facendo i conti ormai da inizio anno con un problema non da poco: la banda del botto che fa saltare i bancomat. Dai primi giorni di gennaio i casi sono già nove e per questo l'argomento non è potuto che essere il tema centrale del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato mercoledì 12 febbraio in Prefettura a Bergamo.

Durante il vertice in via Tasso è stato firmato il protocollo d'intesa tra la Prefettura e l'Associazione bancaria italiana (Abi), che riguarda la prevenzione e il contrasto delle rapine, dei furti, degli attacchi informatici, delle truffe agli anziani, degli attacchi vandalici e terroristici e dei colpi ai bancomat. Nel documento vengono definiti anche una serie di impegni per banche e forze dell'ordine per sviluppare sinergie e favorire misure di difesa sempre più efficaci.

«Analisi dati anche con Ai»

Marco Iaconis, coordinatore del Centro di ricerca dell'Abi sulla sicurezza anticrimine ha sottolineato a L'Eco di Bergamo che riporta la notizia: «Il protocollo alza i livelli di sicurezza in tutte le agenzie che operano nella Provincia di Bergamo e guarda a diversi fenomeni criminali. È sempre più spinta la collaborazione con le forze dell’ordine. Ci scambieremo informazioni anche sulle conoscenze in tema di intelligenza artificiale, elemento che potrà portare benefici in termine di prevenzione e contrasto ai crimini. Mi riferisco all'analisi dei dati o all'utilizzo delle telecamere intelligenti».

Banalmente, per ora le indagini si stanno concentrando sul cercare di capire se quella che mediaticamente è già stata inquadrata come una "banda" sia davvero tale o se i colpi, tutti simili, ma sulla base di una tecnica diffusa, siano in realtà pera di più gruppi.

«Agire sulla prevenzione»

Il prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, aggiunge: «Un fenomeno che si è diffuso a macchia di leopardo, con ampio eco mediatico. Sono reati che provocano grande clamore e spavento nella popolazione, vista l’esplosione degli sportelli nel cuore della notte. È intendimento comune fare sempre di più. Le forze dell’ordine e la Procura seguono attentamente il fenomeno. Dobbiamo agire sulla prevenzione, affinché gli sportelli siano sempre meno attaccabili, grazie a sistemi di difesa e protezione sempre più evoluti. Le linee guida del protocollo sono numerose, riguardano soprattutto la modalità di posizionamento dei bancomat, il miglioramento della videosorveglianza anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sistemi di allarmi più evoluti e sportelli di nuova generazione con un accesso più complesso al denaro, oltre al costante scambio di informazioni tra forze dell’ordine e istituti bancari».

Commenti
lele

BASTEREBBE PRESIDIARNE DUE O TRE DI QUELLI RIMASTI INTATTI , NON CI VUOLE MOLTA INTELLIGENZA ARTIFICIALE...

Max

Questo è il risultato della politica bonaria della sinistra. Complimenti vivissimi

Max

Ma quale intelligenza artificiale,erano già seduti al tavolo la soluzione è che i vigili urbani devono lavorare anche di notte balle non c’è.

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