Sarà una corsa contro il tempo. Mentre le Olimpiadi di Milano-Cortina imperversano, il vero appuntamento per Bergamo è fissato per il prossimo anno. Dall’1 gennaio 2027, la città diventerà capitale europea dello sport.
Un evento senza precedenti. Attesissimo. Che per tutto l’anno porterà in città migliaia di persone, dall’Italia e dall’estero. Turisti, sportivi, appassionati, professionisti, dilettanti e amatori. Ebbene, cosa troveranno?
La domanda è d’obbligo. Perché da una semplice ricognizione, non è che Bergamo allo stato attuale sia messa benissimo sul fronte sportivo e delle relative infrastrutture. Tolta l’Atalanta, nome tutelare della città, e la sua modernissima New Balance Arena, le altre discipline sportive, per le ragioni più disparate, vivono un periodo tutt’altro che splendente.
È notizia degli ultimi giorni, per esempio, che Bergamo non avrà più la pallacanestro professionistica. Le tribolate vicende della Blu Basket fanno seguito a un decennio decisamente complicato, già reso palese dalla fine della Bergamo Basket 2014. E dire che negli anni Ottanta, la pallacanestro di A1 riempiva il Palazzetto dello sport facendo proseliti e le società dilettantistiche fiorivano come funghi.
Grossomodo lo stesso valeva la pallavolo. Finché la Tipiesse Agnelli ha dato forfait qualche anno fa. E sul versante femminile, accantonati i gloriosi fasti della Foppa Pedretti, la Volley Bergamo (…)