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Bergamo scende in piazza contro la guerra in Ucraina: manifestazioni sabato e domenica

Le mobilitazioni nei pomeriggi di sabato 26 e domenica 27 febbraio. Da ieri a Palazzo Frizzoni sventola la bandiera Ucraina

Bergamo scende in piazza contro la guerra in Ucraina: manifestazioni sabato e domenica
Attualità Bergamo, 25 Febbraio 2022 ore 18:05

Bergamo si prepara a scendere in piazza per manifestare la propria vicinanza al popolo ucraino, che sta subendo l'invasione della Russia.

Sabato 26, a partire dalle 15, è in programma nel piazzale della stazione di Bergamo (inizialmente doveva essere in Largo Porta Nuova, ma è stato spostato) un presidio aperto a tutti contro la guerra, organizzato dalla comunità ucraina in collaborazione con il Comune, il coordinamento provinciale bergamasco degli enti locali per la pace e i diritti umani e la rete per la pace di Bergamo.

«Dobbiamo portare informazioni veritiere al mondo su ciò che accade nel nostro suolo, non sui fatti contorti dei media filo-russi – sottolinea l’associazione Zlaghoda -. Facciamo appello a tutti gli ucraini con grande richiesta di essere presenti, perché, ad oggi, questo è il minimo che possiamo fare per sostenere la nostra tata Ucraina nei giorni difficili».

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Anche il Pacì Paciana ha organizzato un presidio contro la guerra in Ucraina, in programma domenica sera, a partire dalle 18, nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria. «Sia Putin sia la Nato giocano sulle vite delle persone – scrive il collettivo -. Sia in Ucraina sia nel resto del mondo, è una questione che riguarda tutti. La guerra è voluta dai ricchi e potenti del pianeta e le conseguenze le subisco sempre le persone di tutti i giorni, anche noi. No alla guerra non vuol dire alimentare i nazionalismi, che hanno portato alle devastazioni dello scorso secolo in Europa. Stare a fianco di tutti i popoli significa condannare le mire neoimperialiste belliche russe e allo stesso tempo condannare il neoimperialismo posizionale ed espansionistico della Nato».

Il Partito Democratico di Bergamo, presente al presidio di domani in Porta Nuova, ha invitato i propri rappresentanti nelle amministrazioni locali a presentare in consiglio comunale un ordine del giorno che condanna con fermezza l'invasione russa dell'Ucraina, per chiedere la fine dei bombardamenti ed esprimere solidarietà al popolo ucraino. Lo stesso ordine del giorno sarà presentato anche al Consiglio regionale della Lombardia.

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