Allerta rossa

Berzo San Fermo, i cinghiali fanno sempre più danni. Si prova a "combatterli" coi droni

Il primo cittadino Trapletti chiede un intervento incisivo per una situazione che si sta facendo sempre più grave per agricoltori e ristoratori

Berzo San Fermo, i cinghiali fanno sempre più danni. Si prova a "combatterli" coi droni
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A Berzo San Fermo c’è un allarme ed è quello legato alla proliferazione cinghiali, che fanno sentire sempre più la propria presenza sul territorio. Gli animali selvatici stanno esasperando gli agricoltori di numerose località e province italiane, tanto che solo una decina di giorni fa Coldiretti ha organizzato delle manifestazioni in piazza a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna Cagliari e numerose altre città.

Anche nella provincia di Bergamo il problema si fa sentire e a Berzo San Fermo gli animali selvatici sono ormai ospiti indesiderati da tempo e stanno distruggendo produzioni alimentari, sterminando raccolti e assediando i campi. Non solo: recenti sono due casi di incidenti stradali causati da due cinghiali investiti lungo il tratto di A4 tra Seriate e Bergamo, perché i gruppi di animali si stanno spostando sempre più dalla Val Cavallina all’hinterland bergamasco, come denunciato da Coldiretti.

Tornando a Berzo San Fermo, la situazione si tinge di dramma se si pensa che sono 25 le attività presenti nel paese e, di queste, ben il cinquanta per cento avrebbe subito danni causati dalle mandrie di animali. Il primo cittadino del paese della Val Cavallina, Luciano Trapletti, ha spiegato a L’Eco di Bergamo che tutta la zona che circonda il paese è stata rovinata dai cinghiali, con danni alle aziende agricole e non solo. A essere colpite sono anche le attività di ristorazione e turistiche, danneggiate nell’immagine e nella percezione di sicurezza, dato che tutti sanno quanto sia pericoloso un cinghiale, soprattutto quando sente minacciata la propria cucciolata.

«La nostra zona è stata danneggiata dai cinghiali e questo proprio appena fuori dal paese - ha dichiarato Trapletti -. È una situazione che deve trovare una soluzione, qualche passo in avanti è stato fatto ma non è abbastanza. Serve intervenire in modo incisivo sul contenimento dei cinghiali. C’è anche l’aspetto legato al mondo della ristorazione: perché i cinghiali sono il vettore della peste suina. Se ne è parlato di Liguria e Piemonte. Mi auguro che anche la Lombardia intraprenda azioni sotto questo aspetto».

I cinghiali portano con sé tante problematiche e per questo sarebbe importante risolvere la questione a monte. Nel mentre, è stata attivata la scuola di droni “Red Tech”, che effettua il monitoraggio dall’alto dei territori invasi da questi animali. Proprio a Berzo San Fermo nei giorni scorsi è stata effettuata una dimostrazione alla presenza di amministratori locali. La forza del drone sta nel fatto che questa tecnologia, usata nei più svariati ambiti (dalla conservazione del patrimonio artistico alla ricerca e salvataggio dei dispersi in montagna, come nel caso della Marmolada, fino al tracciamento degli spostamenti dei cinghiali), permette di andare fino a cinquecento metri di distanza e a centoventi metri di altezza e fare verifiche dove le persone non possono arrivare.

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