«Apriamo la discussione»

Biglietto del bus gratis? La proposta di Legambiente ispirata agli esempi europei e italiani

Spagna e Germania offrono trasporti pubblici gratuiti o a costi ridotti, in Lombardia – a Lecco – viaggiano gratis gli under 19. E qui da noi?

Biglietto del bus gratis? La proposta di Legambiente ispirata agli esempi europei e italiani
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Ha fatto molto parlare, nelle scorse settimane, la decisione di Spagna e Germania di rendere gratuiti (o comunque ridurre drasticamente) i costi del trasporto pubblico locale. Una decisione che ha comportato ottimi risultati sia in termini di traffico che di inquinamento, nonostante i costi alti per l'Amministrazione pubblica. E se anche Bergamo si adeguasse a questa nuova idea di trasporto?

Ad avanzare l'ipotesi è Legambiente Bergamo, segnalando alcuni esempi italiani che hanno agito in maniera simile. Capofila è stata Genova nel dicembre 2021, quando l'Amministrazione comunale ha lanciato in via sperimentale la gratuità degli impianti verticali – ovvero ascensori, funicolari e cremagliera – e della metropolitana in alcune fasce. Con ottimi risultati, che hanno portato alla proroga fino a luglio 2022: incremento del 33,4 per cento nell'utilizzo degli impianti verticali e del 18 per cento nelle fasce di gratuità della metro mese di marzo, pari a 36 mila passeggeri in più.

In Lombardia la prima a prendere questa direzione è stata Lecco, che ha stabilito a partire da aprile 2021 l'esenzione dal pagamento del biglietto sugli autobus di trasporto pubblico per tutti i residenti fino al compimento del 19esimo anno di età, risultando in 2.400 richieste di abbonamento. «Pensiamo che anche a Bergamo varrebbe la pena aprire la discussione sul tema, magari con una sperimentazione come quella fatta a Lecco – commenta Legambiente Bergamo –. In questo senso, ci ha stupito apprendere che la nuova direttore generale di Atb nella sua prima intervista sulla stampa, ritenga sia necessario alzare il costo del biglietto».

La proposta di Legambiente Bergamo si rivolge direttamente all'Amministrazione, nei «due anni che mancano alla scadenza del mandato amministrativo», chiedendo di impostare questo percorso «individuando i necessari equilibri di bilancio, ma con la capacità di ispirarsi alle diverse esperienze nazionali e internazionali per raggiungere l’obiettivo di una città in cui l’unità di misura della mobilità sia la massima efficienza e qualità della vita. Bus pieni perché gratuiti significa strade vuote dalle auto e quindi bus più veloci, abbattimento dell’inquinamento, maggiore sicurezza nella circolazione, minore esigenza di parcheggi: un’altra città».

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