I ritardi dei cantieri ferroviari non riguardano soltanto Rfi e l’avanzamento delle opere, ma hanno ormai conseguenze dirette sulla mobilità di Bergamo. È su questo fronte che Forza Italia-Noi Moderati porta in Consiglio comunale un ordine del giorno urgente, chiedendo alla sindaca e alla giunta di fare chiarezza sulle iniziative adottate finora e di accelerare sulle misure per contenere i disagi.
L’atto, firmato dai consiglieri Cesare Di Cintio e Giulia Ceci, è stato presentato per la seduta del 5 ottobre. La richiesta della minoranza parte da una ricostruzione dei ritardi accumulati nei lavori ferroviari e arriva fino all’incontro del 2 ottobre in Provincia, promosso dalla sindaca e dal presidente della Provincia di Bergamo, dal quale è emersa la richiesta di un confronto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con Rfi.
Il cronoprogramma dei ritardi
Nel documento l’opposizione ricorda che già nel dicembre 2025 Rfi aveva segnalato ritardi nell’avanzamento delle opere. Una situazione che, secondo l’ordine del giorno, sarebbe ulteriormente proseguita nei mesi successivi. Nel febbraio 2026 Rfi aveva infatti comunicato il permanere dei ritardi e l’avvio di azioni contrattuali nei confronti dell’impresa appaltatrice, spiegano i forzisti.
All’epoca erano state indicate anche alcune previsioni sulla viabilità: per via San Bernardino il passaggio al senso unico da luglio e il doppio senso sotto un solo fornice da settembre, mentre per via dei Caniana era prevista la riapertura completa a luglio. Le successive comunicazioni pubblicate dal Comune hanno però indicato scadenze differenti.
Per San Bernardino, i provvedimenti viabilistici adottati ad agosto prevedono limitazioni fino al 30 ottobre, con il senso unico sotto il fornice Ovest in direzione periferia e il divieto di transito veicolare e pedonale sotto il fornice Est. Per via dei Caniana, invece, le limitazioni sono state prorogate fino al 15 dicembre, con restringimento della carreggiata e deviazione del traffico sulla semicarreggiata non interessata dai lavori.
Le richieste al Comune: dalle schede con i cantieri alle relazioni
Di Cintio e Ceci specificano di non voler attribuire al Comune la responsabilità dei cantieri ferroviari: è Rfi il gestore dell’infrastruttura e il committente delle opere, mentre il Comune ha competenze sulla viabilità urbana, sulla sicurezza della circolazione e sull’informazione ai cittadini. Proprio per questo, secondo Forza Italia-Noi Moderati, la giunta deve però spiegare come ha agito per limitare le conseguenze dei ritardi.
L’opposizione chiede perciò di quali iniziative siano state assunte dal Comune prima del vertice di ottobre, nonché un «cambio di passo» nell’azione dell’amministrazione sugli effetti dei cantieri: non attendere la soluzione delle questioni contrattuali tra Rfi e l’impresa per intervenire sui problemi che riguardano direttamente la città.
Tra gli impegni proposti c’è innanzitutto la trasmissione di una relazione sull’azione comunale, che ricostruisca quanto fatto dall’amministrazione, seguita da aggiornamenti mensili al Consiglio; un aggiornamento sulle misure di mitigazione della viabilità già adottate, in corso di valutazione o ritenute tecnicamente praticabili; di proseguire l’interlocuzione con Rfi e Italferr per ottenere aggiornamenti su via San Bernardino e via dei Caniana.
Il gruppo politico chiede, inoltre, la pubblicazione sul sito del Comune di una scheda per ciascun cantiere ferroviario, con fonte e data dell’aggiornamento, le scadenze comunicate, le limitazioni alla circolazione e le misure adottate dall’amministrazione, da aggiornare entro cinque giorni in caso di nuove informazioni. Distinguendo, inoltre, tra previsioni di riapertura, cronoprogrammi comunicati e termini dei provvedimenti viabilistici.
L’ultimo fronte riguarda il trasporto pubblico. I consiglieri chiedono alla giunta di promuovere il coordinamento dei percorsi e delle fermate degli autobus sostitutivi, verificando insieme agli enti e ai gestori competenti le misure possibili per ridurne l’impatto sulla viabilità urbana.