La partnership

Caritas e Ordine dei commercialisti uniti per le famiglie bergamasche in difficoltà

L'Odcec e Fondazione Diakonia hanno presentato un progetto per contrastare i casi di sovraindebitamento in città e in provincia

Caritas e Ordine dei commercialisti uniti per le famiglie bergamasche in difficoltà
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Nella mattinata di oggi, venerdì 5 luglio, alla sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo (Odcec) è stata siglata la nuova collaborazione tra l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (Occ) di Odcec Bergamo e Fondazione Diakonia onlus, braccio operativo di Caritas bergamasca.

È una partnership ideata da Provincia di Bergamo che unisce due enti di ambiti molto diversi, ma accomunati dalla volontà di contrastare i casi di sovraindebitamento in città e in provincia. L’intento è di aiutare consumatori, professionisti, piccoli imprenditori e le relative famiglie che si trovano in situazioni di crisi, di rischio d’insolvenza o che sono vittime di usura, sia attraverso una consulenza professionale che un supporto concreto.

Perché proprio Fondazione Diakonia?

Francesco Geneletti, presidente di Odcec Bergamo, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con Fondazione Diakonia onlus, che da anni si occupa di attività socio-assistenziali contro i fenomeni del sovraindebitamento e dell’usura: «Questa collaborazione permetterà di aiutare la comunità in maniera più incisiva».

La Fondazione sostiene anche economicamente le persone in gravi difficoltà ed è supportata da Fondazione San Bernardino Onlus, l'organizzazione che rappresenta tutte le diocesi lombarde.

Don Trussardi, Francesco Geneletti, Carlo Scalvedi
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Da sinistra: don Trussardi, Francesco Geneletti, Carlo Scalvedi

Don Trussardi, Geneletti e Scalvedi
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Da sinistra: don Trussardi, Francesco Geneletti, Carlo Scalvedi

Geneletti e Scalvedi con uno studente Caniana
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Geneletti e Scalvedi con uno studente Caniana

I dati bergamaschi

Secondo Carlo Scalvedi, referente dell’Occ di Odcec Bergamo, le persone che decidono di chiedere aiuto spesso si trovano già in una grave situazione di insolvenza. Il problema sta nella scarsa conoscenza da parte dei piccoli imprenditori degli strumenti messi a disposizione dalla legge della crisi d’impresa e d’insolvenza (n.14/2019).

I dati bergamaschi forniti dimostrano come la situazione sia piuttosto sottovalutata: nel 2023 sono state 95 le istanze di accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, mentre quelle assegnate durante il corso dell’anno sono state 85.

La realtà bergamasca, confrontata a quella complessiva nazionale, ha riportato un aumento delle procedure poco significativo secondo l’analisi del Ministero della Giustizia. Ciò nonostante, il Nord Italia è la zona in cui il ricorso alle procedure, soprattutto quelle di liquidazione del patrimonio, è maggiormente diffuso. A Bergamo nel 2023 si è registrato l’83 per cento dei casi.

Gli obiettivi della partnership

«Bisogna intervenire prima - spiega Scalvedi - con incontri aperti alla cittadinanza e formazione nelle scuole, promuovendo la soluzione della crisi da sovraindebitamento secondo gli strumenti e le modalità previste dalla legge».

La collaborazione tra Fondazione Diakonia onlus e Occ faciliterà la situazione di molte famiglie povere e indebitate che avranno più possibilità di risolvere la propria condizione. Questo perché, come dice don Roberto Trussardi, direttore di Caritas bergamasca, «chi è sovraindebitato non ne parla facilmente, prova vergogna e teme di essere giudicato».

La conferenza stampa

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche gli studenti dell'Istituto Caniana, che hanno ideato il progetto di comunicazione sul sovraindebitamento "Risolviamo, ripartiamo: insieme verso un futuro senza debiti". I ragazzi sono stati i vincitori del contest promosso dalla Commissione Crisi da Sovraindebitamento di Odcec Bergamo.

Durante l’evento, Damiano Amaglio, consigliere provinciale delegato a Famiglia e Associazionismo, si è rivolto proprio a loro: «Grazie ai nostri studenti che ci aiutano a darne conoscenza con la loro freschezza e la loro sensibilità».

Modalità di accesso ai servizi

Per accedere alla procedura bisogna presentare la domanda agli operatori del centro di ascolto diocesano, ai volontari dei centri di ascolto parrocchiali e alle assistenti sociali territoriali, dopo un colloquio. Il modulo è disponibile sul sito di Caritas bergamasca. Prima di depositare la domanda è necessario presentare tutti i documenti richiesti e le relative scansioni. Ecco la lista:

  • stato di famiglia
  • Spid
  • Ultime tre buste paga di tutti i soggetti appartenenti al nucleo familiare
  • dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni
  • breve relazione delle cause del sovraindebitamento redatta dall’operatore che predispone la compilazione dei moduli da presentare all’Occ
  • visura personale Registro Imprese
  • visura catastale
  • documentazione ovvero stima ragionevole dei costi di mantenimento
  • autocertificazione che non sussistono procedimenti penali in corso
  • estratti conti bancari ultimi cinque anni
  • documenti a supporto dei debiti
  • stima di tutti i beni del proprio patrimonio
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