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Stagione a rischio

Carona, Dentella rinuncia per la seconda volta all'acquisto degli impianti Brembo Ski

La decisione a pochi giorni dalla scadenza dell'asta (30 novembre). Adesso metà del comprensorio rischia di rimanere chiuso

Carona, Dentella rinuncia per la seconda volta all'acquisto degli impianti Brembo Ski
Attualità Val Brembana e Imagna, 25 Novembre 2021 ore 15:13

La notizia è diventata ufficiale da oggi, giovedì 25 novembre, sebbene delle voci circolassero già nei giorni scorsi: Stefano Dentella, imprenditore ed ex sindaco di Aviatico, ha rinunciato all'acquisto all'asta degli impianti di Carona della Brembo Super Ski, chiusa per fallimento, che rappresentano metà del comprensorio, perdendo anche la cauzione versata all'offerta d'acquisto fatta inizialmente, pari al dieci per cento della base d'asta.

La vicenda è riportata dal Corriere Bergamo. È la seconda volta che Dentella rinuncia all'acquisto pagando una penale: la prima è stata nel luglio di quest'anno, quando aveva dovuto sborsare 140 mila euro a seguito del suo ritiro a fronte di una base d'asta di un milione e quattrocentomila euro; stavolta saranno 110 mila a fronte di un milione e centomila euro come base.

Dentella avrebbe dovuto finalizzare l'acquisto entro il 30 novembre, dopo che si era aggiudicato nella prima fase il pacchetto, che comprende le seggiovie Valgussera, Conca Nevosa, Alpe Soliva e l’impianto di innevamento con annessa attrezzatura. La sua offerta, di un milione e 121 mila euro, aveva battuto sul rilancio quella di Giacomo Martignon da un milione e 111 mila euro.

Ancora sconosciute le motivazioni del dietrofront, anche se una delle ipotesi è che abbia influito il sequestro del tribunale di Bergamo per sospetto reato di peculato quando era sindaco di Aviatico, avvenuto tra l'ultima asta e la rinuncia.

Dentella è anche co-proprietario del rifugio del Monte Poieto e partecipa nella società degli impianti di Piazzatorre. La sua decisione comporterà molto probabilmente la chiusura, per questa stagione sciistica, di metà del comprensorio, mentre rimarranno aperti gli impianti di Foppolo, Quarta Baita e Montebello, affidate dal Comune alla coppia di imprenditori Martignon e Marco Calvetti.