di Paolo Aresi
Il Comune di Bergamo si è comportato in maniera legittima, non perseguibile per legge, rispetto alla vicenda della società ParcoFiera: lo hanno affermato nei giorni scorsi due sentenze di tipo diverso, da un lato del Tribunale di Bergamo, dall’altro del Tar della Lombardia.
Il Tribunale si è espresso in particolare riguardo ad alcune “esternazioni” del sindaco Giorgio Gori e dell’assessore Francesco Valesini inerenti la vicenda ritenendo di non dovere accogliere la richiesta di danni presentata dalla società; dall’altra il Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha rigettato il ricorso della ParcoFiera per ottenere l’annullamento della delibera del Comune con la quale era stata respinta la proposta di Piano attuativo nel prato accanto alla Fiera, nel quartiere di Boccaleone, che era stata presentata dalla stessa società; decisione che la giunta Gori prese nel gennaio 2022, tre anni fa, ormai.
La giunta ritenne che la proposta di trasformazione di quell’area non fosse adeguata rispetto alla situazione urbanistica prevista; in un secondo momento il Consiglio comunale confermò la bocciatura approvando il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt, votazione dell’aprile scorso), che cancellò del tutto le volumetrie in quella e in altre zone verdi della cintura attorno alla città e scrivendo la parola fine alla vicenda.
La vicenda in realtà è piuttosto intricata e cominciò nel 2017 quando (…)