Originario di Suisio

Chi era Lucio Mazza, l'istruttore di canoa annegato nelle acque dell'alto Brembo

Ritrovato il kayak, era spezzato in due. Da sette anni si era trasferito con la compagna e la figlioletta in provincia di Lecco

Chi era Lucio Mazza, l'istruttore di canoa annegato nelle acque dell'alto Brembo
Attualità 07 Agosto 2021 ore 12:29

di Wainer Preda

Il suo kayak verde l’hanno trovato due chilometri più a valle, trascinato dalle acque impetuose del Brembo. Era rotto e appoggiato a un grosso ramo staccato dalla piena. Il canoista di 52 anni che lo pilotava, invece, combatteva fra la vita e la morte più in su, a Olmo al Brembo. Adagiato esanime sulle rocce che fanno da sponda al torrente Valmora, più rabbioso che mai, mentre il suo allievo tentava disperatamente la rianimazione.

Alla fine non ce l’ha fatta Lucio Mazza. È morto annegato, dopo essere stato sotto acqua, intrappolato per diversi minuti. È morto per quello che i canoisti, lui per primo, temono più di tutto. Il cosiddetto “rullo”, una sorta di trappola nel fiume, che ti risucchia e ti porta sotto, con pochissime possibilità di scampo.

Eppure il kayak era la sua passione. Eppure Lucio era un uomo esperto. Un maestro, con anni di pratica sui fiumi. E a quell'età, la testa ce l’hai ben salda sulle spalle, soprattutto se sei padre. Lo vedevi persino dal volto, mentre indossava il caschetto verde. Lo sguardo riflessivo, le rughe intorno agli occhi, la barba di un uomo fatto e vissuto.

Era originario di Suisio, Lucio Mazza. Da sette anni si era trasferito con la famiglia a Valletta Brianza, in provincia Lecco, con la compagna Giusy e la loro figlioletta di 5 anni. Certo, non aveva più l’Adda a pochi metri da casa, però nel paese dell’Isola Bergamasca se lo ricordano tutti. Un po’ perché ha vissuto lì per tanto tempo. Un po’ perché faceva l’istruttore di Kayak, sport estremo e non per tutti. E un po’ perché a Suisio vivono ancora i suoi genitori: il papà Antonio, la mamma Maria Rosa con le sorelle Laura e Daniela. Abitano ancora in via Kennedy, da dove Lucio era partito quando era nata la bimba.

Il vicesindaco di Suisio Edoardo Bertoletti ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale. La gente è sconcertata. Le campane del paese, ieri mattina, hanno battuto i rintocchi più gravi. Per quell'ex concittadino che ha ancora tanti amici in paese, e che a volte in paese tornava. Perché anche se vai a vivere altrove, il luogo da dove viene ti resta sempre nel cuore.

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Con il suo diploma di geometra, per anni Lucio aveva lavorato come insegnante. Poi la vita lo ha costretto a cambiare. Ha studiato fino ad ottenere la certificazione di operatore socio-sanitario e poi è stato assunto all'ospedale di Lecco. Fino alle 16,30 di giovedì 5 agosto, quando il Brembo, che amava e conosceva alla perfezione, gli è stato fatale. La sua canoa è stata ritrovata in località Fondi, Alta Valbrembana. L’hanno cercata tanto gli amici, lungo il fiume. Come ora cercano la pagaia e il ricordo da custodire.

Il feretro di Lucio Mazza si trova ora nella casa casa funeraria Lavelli a Merate (via Como, 35). I funerali saranno celebrati lunedì alle 10,30 nella parrocchiale della frazione Monte di La Valletta Brianza.