Visitatori delusi

Clanezzo, aggiustate e riaprite quella passerella (è chiusa dall'inizio dell'estate!)

È uno degli angoli più suggestivi della Lombardia, il Comune ha sbarrato il transito perché alcune parti in legno sono danneggiate. Intanto, per fortuna, due giovani hanno salvato "il porto"

Clanezzo, aggiustate e riaprite quella passerella (è chiusa dall'inizio dell'estate!)
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di Paolo Aresi

«È vietato l’accesso al ponte sospeso sul Brembo»: l’avviso è stampato e applicato sulle tavole di legno che impediscono il passaggio dal portale della passerella che supera il fiume Brembo, tra le sponde di Villa d’Almè e di Clanezzo, comune di Ubiale.

Non stiamo parlando del passaggio lungo un qualsiasi marciapiede cittadino, ma di uno dei luoghi più pittoreschi della Bergamasca. La passerella in legno e ferro si trova in un luogo di bellezza rara, a pochi metri dalla confluenza tra il Brembo e l’Imagna. La passerella è rimasta chiusa per tutta l’estate e - per adesso - non pare sia stato eseguito alcun lavoro di ripristino. L’ordinanza del comune di Ubiale Clanezzo è stata presa il 30 giugno scorso. Si legge che «il Vicesindaco, viste le segnalazioni di danneggiamento alla struttura della passerella in località Clanezzo, effettuato un primo sopralluogo in data 18 giugno, per verificare le problematiche... visto il successivo sopralluogo... Ordina la chiusura e l’interdizione temporanea al pubblico passaggio sulla passerella di attraversamento del fiume Brembo fino alla messa in sicurezza della stessa nonché, il posizionamento di idonea segnaletica di pericolo».

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In effetti, magari la passerella non è pericolante, tuttavia risulta danneggiata in diversi punti e il Comune ha fatto bene a intervenire. Soltanto che, dopo la chiusura, non è accaduto più nulla e i cittadini di Clanezzo si lamentano. Non tutti, per la verità. «A me la passerella non interessa - dice un abitante del piccolo paese - perché è una roba turistica. Adesso poi che c’è la pista ciclabile che arriva alla stazioncina della vecchia ferrovia, i turisti erano aumentati e a me davano fastidio. Certo, capisco che è una cosa bella, caratteristica, ma io preferisco che non passi nessuno. Ha fatto bene il Comune di Ubiale a chiuderla. Anche se poi il Comune non è che faccia tanto per Clanezzo, anzi». Una posizione particolare: chiudiamo la passerella ed evitiamo che a Clanezzo vengano visitatori e turisti. La pensa così anche il comune di Ubiale?

Non pare possibile. Tuttavia vi è una vecchia polemica: Clanezzo fa parte del Comune di Ubiale, ma non tutti i cittadini si sentono davvero rappresentati e spesso si lamentano. Tornando alla passerella: è vero, si tratta di un bene che riguarda tutta la Bergamasca, non solo Ubiale. E la fama di questo luogo va oltre i confini della provincia, i visitatori arrivano da tanti posti della Lombardia e non soltanto.

La lotta per salvare questo angolo di medioevo è sempre piuttosto difficile. Le emergenze non riguardano soltanto la passerella, ma anche il “porto” che sta sulla sponda di Clanezzo, oltre il Brembo, e la “dogana” che si trova appena oltre il ponte di Attone (del X secolo, uno dei manufatti più antichi della nostra provincia). Alla fine della passerella si trova un edificio antico, appoggiato alla roccia. Da sotto la casa sgorga una sorgente, che nei periodi di pioggia diventa molto ricca di acque, un torrente vero e proprio. L’origine della sorgente è misteriosa, ma chi abitava un tempo la casa diceva che l’acqua arrivava dalla zona del Lecchese, forse dall’interno del Resegone.

La notizia buona è che il “porto” di Clanezzo è stato salvato: due ragazzi hanno investito tutti i loro risparmi per acquistarlo e restaurarlo e i lavori sono in dirittura d’arrivo. Un gran lavoro. Ne faranno una casetta per loro e un bed&breakfast con annesso un minuscolo punto di ristoro.

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