Cos'è la giustizia riparativa concessa agli assassini di Carol Maltesi e Anselmo Campa
Davide Fontana e Hamadi El Makkaoui, condannati all’ergastolo e a 23 anni, accederanno al percorso introdotto dalla riforma Cartabia

di Andrea Rossetti
Lo scorso settembre, il Tribunale di Busto Arsizio ha accolto la richiesta avanzata dal bancario milanese Davide Fontana, che tre mesi prima la Corte d’Assise aveva condannato (in primo grado) a 30 anni di carcere per il terribile omicidio di Carol Maltesi (presa a martellate, fatta a pezzi e poi abbandonata, a due mesi dall’omicidio, in dei sacchi della spazzatura a Borno, al confine tra le province di Bergamo e Brescia), di accedere alla giustizia riparativa.
Il 21 febbraio, la Corte d’Assise d’appello ha riformato la sentenza, condannando Fontana all’ergastolo, senza però annullare la decisione sul percorso di giustizia riparativa del condannato.
Più o meno negli stessi giorni, il 23 febbraio per la precisione, la Corte d’Assise d’appello di Brescia ha ammesso allo stesso percorso anche Hamadi El Makkaoui, il 24enne condannato (sia in primo che in secondo grado) a 23 anni di reclusione per l’omicidio dell’imprenditore 56enne Anselmo Campa, avvenuta il 19 aprile 2022 a Grumello del Monte.
In entrambi i casi, i familiari delle vittime si sono detti contrari all’applicazione della giustizia riparativa. In particolare, il padre di Maltesi disse di essere «sconvolto e schifato da una giustizia che ammette un assassino reo confesso, che ha ucciso, fatto a pezzi ed eviscerato una ragazza, di accedere a un percorso simile».

Una posizione che è stata condivisa da buona parte dell’opinione pubblica, anche perché rappresentava il primo caso in Italia di giustizia riparativa concessa a un omicida (decisamente minori sono stati i commenti nel caso di El Makkaoui), ma che dimostrava anche una scarsa conoscenza del nuovo istituto, introdotto ufficialmente nell’ottobre 2022.
Da dove nasce?
Il sistema penale italiano è bipolare. Da un lato, siamo un Paese vittima di una grave forma di iperlegificazione: sostanzialmente, innanzi a una qualsivoglia problematica che tocca anche “l’ordine pubblico”, la prima - e spesso unica - soluzione che la politica propone e applica è varare una legge ad hoc, o almeno aumentare le pene.
Il governo Meloni, in tal senso, è un esempio perfetto: ha introdotto nuovi reati come (...)