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Soldi importanti

Dalla sostituzione delle tubazioni ai contatori smart: dal Pnrr 16 milioni a Uniacque

42 Comuni bergamaschi coinvolti e interventi su oltre 50 km di rete. Fondamentale il supporto dell'Università per raggiungere i finanziamenti

Dalla sostituzione delle tubazioni ai contatori smart: dal Pnrr 16 milioni a Uniacque
Attualità Bergamo, 01 Settembre 2022 ore 18:27

Il piano di intervento di Uniacque, proposto dall’Ufficio dell’Ambito di Bergamo, è arrivato sesto nella graduatoria nazionale per il bando dedicato al miglioramento delle reti idriche indetto per il Pnrr. Un ottimo risultato, che fa rientrare il progetto bergamasco tra i 21 ammessi al finanziamento. Arriveranno quasi 16 milioni di euro, mentre i restanti 14 milioni saranno stanziati direttamente da Uniacque.

I trenta milioni complessivi serviranno a realizzare un progetto di gestione digitale e risanamento delle reti idriche della Provincia, che coinvolgerà ben 42 Comuni della Bergamasca, per un totale di più di millecinquecento chilometri di rete idrica. «Questi importanti fondi ci consentiranno di investire ulteriori risorse nell’efficientamento del servizio, in una nuova e sempre maggiore spinta verso la digitalizzazione delle reti e dei servizi», commenta Luca Serughetti, presidente di Uniacque. Continua: «Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento che testimonia e conferma la nostra elevata capacità progettuale».

Il progetto prevede diversi interventi, dalla sostituzione di tubazioni allo sviluppo della digitalizzazione, nonché la mappatura precisa delle caratteristiche della rete idrica e relativa digitalizzazione. Si aggiunge l’introduzione di 54 mila contatori smart meter, per una lettura dei consumi da remoto in tempo reale, che garantiranno un monitoraggio puntuale e interventi tempestivi, sia preventivi sia di sostituzione, sulle tubature in caso di rilevamento perdite.

Nel piano sono previsti anche interventi di rifacimento su oltre 50 km di rete, di cui tre da realizzare con la tecnologia no dig, che permette di non effettuare scavi, se non minimi, in corrispondenza dei tratti di tubature da risanare, limitando i disagi a circolazione e cittadini. Per il rifacimento delle tubature vetuste sono previsti circa 13 milioni di euro dell’importo complessivo. Nel segno del rispetto dell’ambiente e dell’economia circolare è prevista anche l’installazione di sette turbine, che produrranno circa 100 KW di energia elettrica pulita.

Fondamentale è stato il ruolo del dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo con cui Uniacque collabora attivamente dal 2009. L’ampliamento del Sistema informativo della manutenzione (SiMAN) ha garantito piena rispondenza alla metodologia richiesta dal bando e l’individuazione puntuale delle azioni infrastrutturali del progetto.

Sergio Cavalieri, rettore dell’Ateneo, commenta: «Questo progetto di trasferimento di competenze prende le mosse da un rapporto di collaborazione ultradecennale tra UniBg e Uniacque con una forte valenza anche di innovazione sociale visto l’impatto positivo su tutta la collettività. Penso ai problemi ambientali e del risparmio idrico e alla solida capacità di questo progetto di offrire preziose occasioni per far fruttare competenze e dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini».

A mettere a fuoco lo scopo sono anche le parole di Pierangelo Bertocchi, amministratore delegato di Uniacque: «L’obiettivo complessivo del progetto è ridurre significativamente le perdite idriche sul nostro territorio. Secondo i nostri calcoli, gli interventi consentiranno un abbattimento del 38 per cento sulle perdite attuali, con un risparmio di 13 milioni di metri cubi di acqua all’anno. Questo finanziamento darà inoltre un forte impulso alla digitalizzazione del servizio idrico bergamasco, grazie al quale l’azione di ricerca e riparazione delle perdite sarà quindi sempre più precisa e tempestiva».

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