numeri 2024

Isee: lo fanno soprattutto le famiglie e chi ha in casa persone con disabilità

I dati raccolti nei caf della Bergamasca aprono uno spaccato sulle famiglie: chiesto per asili nido, mense scolastiche, trasporto scolastico

Isee: lo fanno soprattutto le famiglie e chi ha in casa persone con disabilità
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Sono 33.600 famiglie bergamasche che si sono rivolte a uno degli sportelli della Cisl presenti sul territorio per l'Isee. Questo da un lato dimostra l'efficacia del servizio, che continua a essere utile anche a fronte di nuove opportunità come quelle date dall'Isee online pre compilato, dall'altro ha consentito al sindacato di tracciare un quadro delle caratteristiche di chi si avvale dei propri sportelli.

Chi fa l'Isee

Più della metà dei dichiaranti che si sono rivolti allo sportello è donna (56 per cento) contro un 44 per cento di uomini e sono per una buona fetta italiani (81 per cento). Ci sono poche famiglie monocomposte (20 per cento) e ancora meno composte da due soli elementi (13 per cento). I più infatti sono nuclei da quattro persone (29 per cento), seguiti da quelli da due (25 per cento). Più rari poi quelli da cinque (9 per cento) e da sei (quattro per cento).

In più della metà dei nuclei è presente almeno un minore (53 per cento) e nel 21 per cento dei casi una persona con disabilità. Queste percentuali si accordano bene con quelle che sono le necessità e le sollecitazioni dalle quali emerge la volontà di presentare l'Isee.

Perché

Infatti nel 52 per cento dei casi la pratica viene svolta in relazione ai servizi per minorenni, tra cui gli asili nido, le mense scolastiche, il trasporto scolastico e l'assegno unico che, in bergamasca, interessa oltre 123.000 famiglie. A seguire, con il venti per cento la ragione della richiesta Isee è il diritto allo studio universitario, per la determinazione delle fascia di contribuzione, ovvero l'importo delle tasse universitarie e per l'accesso alle borse di studio e alle ulteriori agevolazioni; il 17 per cento delle motivazioni riguarda l'accesso ai servizi socio sanitari per le persone con disabilità, l'11 per cento i servizi socio sanitari a ciclo continuativo.

Queste ultime motivazioni rappresentano le famiglie nelle quali sono presenti le persone fragili, anziani e persone con disabilità, che necessitano, per esempio, di assistenza domiciliare, di ricovero in Rsa, di accesso ai servizi diurni. Delle oltre 33.600 famiglie, avendo un Isee inferiore a 9.530 euro, il 23 per cento ha avuto diritto ai bonus sociali, bonus gas, elettrico e acqua, riconosciuti automaticamente, che determinano uno sconto in fattura in relazione al numero di componenti della famiglia.

«Strumento essenziale»

Candida Sonzogni, segretaria Cisl provinciale commenta: «L'Isee è uno strumento essenziale per garantire alle famiglie di poter usufruire di benefici e avere accesso alle misure previste per i figli, le persone con disabilità, gli anziani, così come previsto dalla riforma del 2013. Ci permette certamente di avere uno sguardo anche sulle fragilità e le marginalità presenti sul nostro territorio».

Le quote

Per quanto riguarda le somme, l'Isee medio è di 20.028,00 euro ma il due per cento  ha Isee a zero, non avendo patrimonio, né reddito; il 22 per cento ha un Isee inferiore a 9.360,00 euro(limite non esclusivo per avere accesso nel 2024 all'Assegno di Inclusione) e nel 40 per cento dei casi è presente almeno un minore. Il 23 per cento dei nuclei familiari ha un Isee tra 9.360,00 e 15.000,00 euro; il 38 per cento ha un Isee compreso tra 15.000,00e 30.000,00 euro. Solo il nove per cento ha un Isee superiore a 40 mila euro.

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