Degrado ambientale: sempre più materiali edili e rifiuti invadono le rive dell'Oglio
Sacchi stracolmi di materiali edili, piastrelle infrante, recinzioni abbandonate e cumuli di scarti di polistirolo tra i sassi e le rocce sulle sponde del fiume

La situazione sulle sponde del fiume Oglio a Calcio grida all'allarme ambientale. Come riportato dai colleghi di Prima Treviglio, domenica 2 marzo i volontari dell'associazione "Il Gelso" come di consueto hanno dedicato la loro giornata alla pulizia delle aree verdi. Una volta giunti alla tappa sulla riva del fiume, però, i volontari si sono trovati davanti ad uno scenario desolante.
La brutta sorpresa
Sacchi stracolmi di materiali edili, piastrelle infrante, recinzioni abbandonate e cumuli di scarti di polistirolo si confondevano tra i sassi e le rocce. Tutti questi rifiuti, evidentemente provenienti dalla dismissione di un cantiere edile, hanno allarmato non poco i volontari e testimoniano uno smaltimento illegale che sta mettendo a rischio l'ecosistema fluviale.



Un fenomeno costante
Non si tratta di un episodio isolato, ma di un problema sempre più diffuso. L'associazione non è nuova a simili scoperte. Nelle loro uscite si imbattono spesso in vere e proprie discariche abusive. Quei materiali – frammenti di pavimentazioni, secchi ricolmi di macerie, scarti legati probabilmente a ristrutturazioni edilizie, alcuni riconducibili al "bonus 110" – rappresentano una minaccia sempre più concreta per l'ambiente circostante.



Troppi incivili scaricano materiali ingombranti lungo il fiume piuttosto che recarsi presso le isole ecologiche. È più comodo, più veloce, ma chiaramente dannoso, nonché illegale. I responsabili sembrano ignorare completamente l'impatto che questi abbandoni hanno sull'ecosistema: i materiali rilasciano sostanze inquinanti, alterano l'habitat naturale e rappresentano un pericolo per la fauna selvatica.