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dal 31 marzo si cambia

Dehors, la richiesta di Bergamo Ideale: «Il Comune rivaluti l'allargamento in piazze e aree pedonali»

A fine mese scadrà la gratuità dell'occupazione di suolo pubblico e molti dehors ridurranno le proprie dimensioni: «Molte richieste rigettate dagli uffici con fantasiose motivazioni»

Dehors, la richiesta di Bergamo Ideale: «Il Comune rivaluti l'allargamento in piazze e aree pedonali»
Attualità Bergamo, 03 Marzo 2022 ore 12:26

«Il sindaco e la giunta rivalutino urgentemente le richieste di proroga avanzate dagli esercenti per la concessione del suolo pubblico e riconsiderino, caso per caso, l’allargamento dei dehors nelle piazze, nelle aree pedonali e nei giardini pubblici». La richiesta, contenuta in un ordine del giorno urgente, è stata avanzata dai consiglieri comunali di Bergamo Ideale Luca Nosari e Danilo Minuti per essere discussa già lunedì prossimo (7 marzo) in consiglio comunale.

Tutto nasce dal fatto che, a partire dal 31 marzo, l’installazione dei dehors a Bergamo non sarà più gratuita, come invece è stata negli ultimi due anni. Da fine mese, in assenza di nuove proroghe, baristi, ristoratori e titolari dei locali dovranno quindi rimuovere dalla strada sedie e tavolini, a meno che non presentino nuovamente una domanda per poter continuare a utilizzare questi spazi.

Al termine della prima ondata pandemica, per controbilanciare l’impatto economico delle chiusure, erano state concesse diverse agevolazioni ai locali che intendevano posare i dehors, dalle domande redatte in forma semplificata, alla gratuità, alla possibilità di allargare gli spazi all’aperto già installati.

«Gli uffici comunali, al netto di quelle situazioni non più riproponibili come, ad esempio, l’occupazione degli stalli per i residenti e delle carreggiate, hanno rigettato molte richieste di allargamento di molteplici dehors in aree pedonali – sottolineano Nosari e Minuti - adducendo ipotetici e fantasiosi motivi di sicurezza, viabilistici e di decoro. Motivi che per due anni, a quanto pare, sembra non fossero ritenuti così importanti. Gli esercenti intendono pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico proporzionalmente agli allargamenti richiesti; peraltro la riduzione forzata dei dehors causerà la riduzione consequenziale dei posti di lavoro dei locali».

Per i consiglieri comunali di Bergamo Ideale, inoltre, riconsiderare l’allargamento dei dehors garantirebbe una maggiore vivibilità, e quindi sicurezza, di Bergamo. «La città si è resa indubbiamente più attrattiva, più partecipata, più viva e conseguentemente più sicura in determinate zone – concludono Nosari e Minuti -. Il fine sociale è considerato prevalente su tutti gli altri aspetti, ritenuti secondari, come sottolineato apertamente dai cittadini, dagli esercenti e dal consiglio comunale a più riprese».

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