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l'inaugurazione

Ecco MyLab Carnovali: il nuovo laboratorio socio-educativo per persone adulte con disabilità

Le attività sono ospitate nel Centro per tutte le età del quartiere. MyLab si affianca alla Casa dei Laboratori in via Buratti, a Redona

Ecco MyLab Carnovali: il nuovo laboratorio socio-educativo per persone adulte con disabilità
Attualità Bergamo, 03 Maggio 2022 ore 14:17

A partire da oggi (martedì 3 maggio) il laboratori socio-educativi dedicati alle persone adulte con disabilità residenti in città tornano ad avere due sedi distinte: nei locali del Centro per tutte le età è stato infatti inaugurato MyLab Carnovali, che si aggiunge alla Casa dei Laboratori in via Buratti, a Redona.

I laboratori socio-educativi, gestiti dalla cooperativa sociale L’Impronta, rientrano nella progettazione per la co-gestione dei servizi rivolti ai disabili e alle loro famiglie del Comune di Bergamo con il consorzio Solco Città Aperta e il consorzio Ribes.

«La realizzazione di un nuovo laboratorio in un contesto come quello del Centro per tutte le età rappresenta un’occasione davvero importante – osserva l’assessore alle Politiche sociali Marcella Messina -. Il fruttuoso dialogo con i Cte, divenuti centrali nello sviluppo di nuove progettualità in città, ci consente di offrire non solo spazi accoglienti e funzionali per le diverse attività, ma soprattutto luoghi e contesti capaci di coltivare relazioni».

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I laboratori socio-educativi sono un servizio diurno, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, e si rivolgono a persone con disabilità adulta con l’obiettivo di offrire attività in grado di rispondere al meglio alle caratteristiche dei singoli ospiti. Per questa ragione, vi è uno stretto raccordo tra con i servizi sociali, gli specialisti di riferimento e i caregivers, in modo che il progetto di vita di ciascuno sia al centro del percorso. In una dimensione corale vengono svolte attività artistiche, ricreative, espressive e di movimento, alcune delle quali condotte da esperti ingaggiati ad hoc e da volontari che affiancano il personale educativo.

Nello specifico, MyLab Carnovali accoglie 17 persone con diverse disabilità, di età compresa tra i 18 e 65 anni, che si alternano durante la settimana formando gruppi giornalieri di massimo otto persone seguite da due operatori e volontari per ogni turno. Oltre alle attività previste in sede, altrettanto numerose sono le iniziative svolte dialogando con il quartiere.

«Il Cte Carnovali ha accolto con molto piacere la possibilità di ospitare il laboratorio socio-educativo che, a causa dell’emergenza Covid, aveva perso la sua sede storica nell’oratorio della Malpensata – osserva il presidente Lorenzo Zucchi -. Quest’attività rivitalizzerà il nostro Cte dopo la lunga stasi dovuta alla pandemia, creando un momento di crescita sociale e culturale anche per il quartiere».

«Da sempre uno degli obiettivi della cooperativa sociale L’Impronta è quella di abitare il territorio e ciò ben si declina all’interno dei laboratori socio-educativi del Comune di Bergamo – aggiunge Ilaria Mariani, Responsabile delle attività del laboratorio -. Era la primavera dello scorso anno, quando, grazie alla mediazione del progetto Senzacca, l’ormai ex-Laboratorio della Malpensata conosceva il Cte di Carnovali e ne accoglieva la proposta di partecipare a un atelier artistico di Carnevale. Oggi, eccoci insieme, pronti a vivere un’avventura interessante».

Cruciale per lo sviluppo di queste iniziative è anche l’importante collaborazione con l’associazione I Pellicani, sorta qualche anno fa proprio per supportare con proprie attività i laboratori della città. Tra quelle proposte “Play Time”, un progetto di arti espressive, artistiche e di tempo libero intelligente aperto a maggio dell’anno scorso nel Centro per tutte le età di San Tomaso.

«Per la nostra associazione è sempre stato importante il benessere dei nostri ragazzi, aiutandoli a prendere, il più possibile in mano, la propria vita adulta, sollevando le famiglie dal continuo accudimento – conclude Loredana Plazzoli, presidente dell'associazione I Pellicani -.  Per questo è importante fare rete e creare collaborazioni. In questi mesi è nata un’altra importante collaborazione con l’associazione Amici traumatizzati cranici, con la quale si lavorerà per valorizzare i progetti presenti sul territorio».

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