Un evento di grande richiamo

Ecco perché è saltata la Sagra della Mela a Piazza Brembana (ma non finisce qui)

Era la manifestazione di punta della valle, ma fra Frutticoltori e Comune i rapporti si sono deteriorati. Quei mille euro...

Ecco perché è saltata la Sagra della Mela a Piazza Brembana (ma non finisce qui)
Attualità Val Brembana e Imagna, 24 Luglio 2021 ore 09:00

A Piazza Brembana è finito il “tempo delle mele”, ovvero il flirt (giusto per restare al celeberrimo film con Sophie Marceau) fra Associazione Frutticoltori Agricoltori Valle Brembana (Afavb), Comune e Pro Loco locali: nel 2021 non ci sarà in paese l’attesa “Sagra della Mela”.

Un evento non da poco, che da un decennio (prima edizione nel 2010) era la manifestazione di punta dell’intera Valle Brembana, con presenze complessive superiori ai centomila visitatori. «Dopo le restrizioni della pandemia che hanno imposto lo stop nel 2019 - spiega Pinuccio Gianati, neo riconfermato presidente Afavb - abbiamo deciso di restare ciò che siamo: hobbisti innamorati della frutticoltura e del nostro territorio. Per dieci edizioni abbiamo fatto delle nostre mele un simbolo di vitalità e continueremo a farlo attraverso le tante attività di formazione, non ultime quelle sviluppate presso il Campo Scuola di Moio de’ Calvi, attivo dal 2012. Non possiamo più dedicarci però all'organizzazione logistica e promozionale di un evento cresciuto a dismisura per le nostre forze e, soprattutto, per le nostre disponibilità economiche. Siamo e restiamo un gruppo amatoriale, pronti a far sì che le nostre mele possano connotare (anche attraverso il marchio di qualità) l’eccellenza di luoghi e tipicità brembani, ma non possiamo sobbarcarci oneri e responsabilità tanto pesanti».

Il gruppo degli organizzatori a fine sagra 2019, decennale della manifestazione

Gianati sceglie nei toni il profilo basso, ma è evidente nelle sue parole l’amarezza per una decisione che scaturisce non soltanto dalle prescrizioni legate al Covid. In ballo c’è un rapporto “difficile” con il Comune di Piazza Brembana, che avrebbe disatteso impegni economici e concreta collaborazione. Stando alle dichiarazioni del vicesindaco Ambrogio Calvi, il Comune, guidato da Stefano Ambrosioni, nel 2019 avrebbe addirittura «raddoppiato il proprio contributo, portandolo a duemila euro», ma in realtà ci sarebbe un contributo di mille euro stanziato dalla Comunità Montana per i Frutticoltori e regolarmente liquidato al Comune, ma mai girato da questi all’associazione.

«Sin dal 2019 - è ciò che si limita a spiegare Gianati - questo tema è sul tavolo e nonostante solleciti informali agli amministratori che risalgono ormai ad un anno fa, nulla è stato fatto. Abbiamo l’orgoglio di ritenere che la Sagra della Mela sia diventata negli anni un vero e proprio fiore all'occhiello per Piazza Brembana e per l’intera Valle, ma altrettanto verifichiamo che non c’è da parte del Comune un interesse deciso e visibile nel sostenere l’evento. Il Presidente della Comunità Montana, Jonathan Lobati, si è ripromesso di convocare un incontro chiarificatore, ma per quanto ci riguarda l’edizione 2021 della Sagra è un discorso chiuso».

La Sagra della Mela resta quindi un ricordo? Non è detto, poiché alla notizia della “querelle” nata a Piazza Brembana diverse località si sono fatte avanti per assicurare appoggio economico, logistico e promozionale (...).

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